Aeroporto, taglio del nastro per la tratta Ryanair Perugia-Malta

Il primo viaggio ha fatto registrare 60 passeggeri in arrivo e 132 in partenza

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PERUGIA – Con 60 passeggeri in arrivo e 132 in partenza è stato inaugurato oggi il nuovo volo Ryanair Perugia-Malta. Un taglio del nastro, con classico “battesimo” con gli idranti d’acqua dei Vigili del fuoco in funzione, e numeri “di buon auspicio”, hanno commentato il direttore dello scalo perugino Umberto Solimeno e il presidente della Camera di commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, presente in rappresentanza della società di gestione Sase. I nuovi collegamenti Perugia-Malta programmati fino alla fine di ottobre, sono operati con due frequenze settimanali, con partenze ogni lunedì e venerdì, per agevolare un breve soggiorno oppure una intera settimana di vacanza o lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Turismo in entrata e in uscita Alla presentazione ufficiale del collegamento con Malta all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria sono intervenuti anche l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Chianella e il sindaco di Assisi Stefania Proietti, oltre al direttore dell’Ente Turismo di Malta Claudio Zammit Trevisan. La Sase ha così dato il benvenuto ai rappresentanti dell’Ente Turismo che hanno fatto conoscere, agli operatori delle agenzie viaggio e alla stampa, quest’isola situata al centro del Mediterraneo, con numerosi punti di interesse storico dichiarati Patrimonio dell’Umanità. “Dall’Italia, con Malta, sono collegati 17 aeroporti e quello che mancava era proprio Perugia e quindi il legame con l’Umbria”, ha commentato Trevisan il quale poi ha illustrato le caratteristiche dell’isola e il trend di mercato a cui puntano, tra cultura, giovani, famiglie e sportivi, e sottolineato che “la tratta aerea è una buona scusa per fare tante cose insieme”. Dello stesso avviso anche Mencaroni il quale ha rimarcato il fatto che “per far funzionare bene il sodalizio ci devono essere obiettivi di reciproco interesse, sia per l’Umbria che per Malta”. Si guarda a Malta, infatti, non solo come destinazione di vacanza estiva ma anche, tra gli altri motivi, per un flusso di turismo religioso verso Assisi. “La nuova rotta permetterà ancora una volta di poter offrire un servizio volto a sviluppare sia traffico incoming, molto prezioso e su cui punta l’intero territorio, sia traffico locale verso l’isola di Malta” ha spiegato il direttore dello scalo Solimeno.

Un test importante Con questo primo volo inaugurale delle ore 15.25 è stato anche dato il via alla stagione Summer 2019 dell’aeroporto perugino. I voli di linea settimanali durante la stagione estiva saranno 32, raddoppiando rispetto a quelli previsti nella stagione invernale e due in più rispetto a quella estiva del 2018. Per un totale di 5 destinazioni previste e collegate con l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria durante la stagione estiva 2019. “Ci auguriamo che possa andare bene come volo estivo – ha sottolineato ancora Solimeno – e i primi numeri in partenza sono indicatori importanti, con l’obiettivo di potere ripetere la rotta anche il prossimo anno, ma vedremo in corso d’opera perché non siamo noi a decidere ma è la compagnia Ryanair”. Anche Mencaroni ha voluto mettere l’accento sulle decisioni della compagnia: “Dobbiamo sempre ragionare in termini di nostre dimensioni e di nostre possibilità. La capacità di dialogo l’abbiamo e noi ci mettiamo sempre tutta la buona volontà ma non possiamo avere anche capacità di decisioni finali sui voli. L’importante collegamento con Francoforte – ha concluso – è durato solo una stagione perché non dava sufficienti risultati ed è stato tolto da Ryanair che invece ora punta su Malta”. Sottolineando che prima di tutto “è importante mantenere efficienza operativa e sotto controllo i costi”, sulle questioni di voli in itinere Solimeno, infine, ha così commentato: “Ci sono cose in cantiere ma da soli non andiamo da nessuna parte, dobbiamo farlo sempre più con il territorio. Da soli non riusciamo ad essere attrattivi perché c’è tanta concorrenza, con 46 aeroporti italiani che fanno lo stesso lavoro e che hanno termini economici migliori per attrarre le compagnie”.