Addio a Clara Sereni, scrittrice vicina ai disabili: aveva 72 anni

Madre di Matteo, un ragazzo autistico, per oltre un decennio è stata Presidente della Fondazione "La Città del Sole" - Onlus, che costruisce progetti di vita per persone con disabilità psichica e mentale. A Perugia è stata anche vicesindaco ed assessore alle politiche sociali

0
195
Clara Sereni

PERUGIA – Serietà e levità insieme erano la cifra di una scrittrice di grande talento come Clara Sereni, morta oggi a Perugia alla soglia dei 72 anni che avrebbe compiuto il 28 agosto. Viveva a Perugia ma era nata a Roma nel 1946, figlia di Emilio Sereni, importante dirigente del Pci da cui aveva senza dubbio ereditato il rigore. Decisivo l’esordio letterario dopo l’impegno politico con “Casalinghitudine” nel 1987. Una fama poi consolidata dalle opere successive, come i racconti di “Manicomio Primavera” (1989) e poi il romanzo “Il gioco dei Regni” (1993).

Biografia Madre di Matteo, un ragazzo autistico, avuto dallo sceneggiatore Stefano Rulli, che ha senza dubbio segnato la sua arte e la sua vita da “ultimista”, come ben aveva raccontato nel “Taccuino di un’ultimista”. «I miei invitati hanno, tutti, quella stessa aria annoiata che con ogni probabilità ho anch’io, e credo sia assolutamente impossibile trovare qualcosa di nuovo, qualcosa che possa smuoverci» si leggeva all’inizio di “Sigma Epsilon”, libro d’esordio nel 1974 della scrittrice con qualche segno degli sperimentalismi esteriori del tempo, che in “Via Ripetta 155”, memorie di una vita, aveva ripercorso forse per chiudere il cerchio con quegli anni. Pubblico e privato, fuori e dentro, il dettaglio del personale e l’eterna speranza nel futuro, questi gli estremi sui quali la Sereni, con grazia di funambolo si è sempre mossa nell’opera letteraria come nella vita che appunto, aveva sempre guardato con un certo sano distacco. Così come all’inizio, con “Casalinghitudine”, aveva voluto ripartire chiudendo il cerchio tra il pubblico dei grandi nomi alle spalle, a cominciare da quello del padre figura di primo piano del Pci, per arrivare ai molti altri che qui compaiono, tutte persone vere, reali. La Sereni è stata in questo, coraggiosa, aperta alla verità letteraria (e ideologica e politica) mettendosi sempre a nudo, per far capire quali fossero anche i vestiti del re. Schietta e diretta, in un disincanto forse segnato anche dalla tragedia familiare, ma generosa sempre.

Impegno nel sociale Da anni impegnata nel mondo del volontariato, per oltre un decennio è stata Presidente della Fondazione “La Città del Sole” – Onlus, che costruisce progetti di vita per persone con disabilità psichica e mentale. Editorialista per quotidiani come L’Unità e Il Manifesto, a Perugia è stata anche vicesindaco ed assessore alle politiche sociali. Nel maggio del 2017 era uscito per Giunti Editore il suo ultimo libro, la nuova edizione di Il gioco dei regni. Una vita, attraversata con garbo ed eleganza unici, fino ad una casa di riposo che aveva raccontato in “Una storia chiusa” (2012): “Nessuno è innocente o senza cicatrici. Come ovunque. Ciascuno ha la sua storia. I suoi rancori. Le sue ragioni. Le sue magagne da nascondere. I suoi peccati da scontare”.

Marini “Ho appreso con profondo dolore della morte di Clara Sereni – ha affermato la presidente della Regioen Umbria, Catiuscia Marini – e voglio esprimere il mio sincero cordoglio, e quello della giunta regionale, per la scomparsa di una donna che ha lasciato un segno profondo in quanti hanno avuto, come me, l’onore di conoscerla personalmente ed in quanti l’hanno conosciuta attraverso i suoi libri. Libri di successo, tra cui mi piace ricordare il romanzo Il gioco dei regni. Clara Sereni è stata una intellettuale, scrittrice e giornalista, una donna dalla personalità forte e dalla straordinaria carica umana. Fortemente impegnata nel sociale, ha promosso tra l’altro la fondazione della Onlus Città del sole a favore dei disabili psichici e mentali, è stata anche donna delle istituzioni. Con lei se ne va una figura straordinaria”.

Romizi “La scomparsa di Clara Sereni – commenta il sindaco Romizi – rappresenta una grave perdita per la città di Perugia per lo straordinario impegno che questa grande donna ha portato avanti in ambito politico, culturale, ma soprattutto sociale ponendosi, sempre in prima persona, a tutela dei più deboli e svantaggiati. Si deve proprio a Clara Sereni, tra le altre cose, la creazione a Perugia nel 1998 della Fondazione Città del sole-onlus, di cui è stata presidente, il cui scopo principale è costruire progetti di vita individuali per persone con disabilità psichica e mentale altrimenti a rischio di emarginazione. Nel 2004 tutta la comunità cittadina rimase colpita per la partecipazione della scrittrice, insieme al marito Stefano Rulli, al film-documentario “un silenzio particolare”, riguardante l’esperienza di vita della coppia con il figlio Matteo”.

 

Porzi “Profondo cordoglio da parte mia e dell’Assemblea legislativa che rappresento, per scomparsa della scrittrice Clara Sereni”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, che aggiunge: “Con Clara Sereni scompare un simbolo di serietà e umanità, testimoniata dalla fondazione Città del Sole – Onlus, impegnata a favore dei disabili psichici e mentali gravi e medio-gravi”.

The following two tabs change content below.