Ad Umbria Jazz il pop elettronico dei Massive Attack

Dopo Quincy Jones e le due serate brasiliane (con Gilberto Gil, Stefano Bollani con il progetto 'Que Bom', Caetano Veloso e i suoi tre figli), sul palco dell'Arena Santa Giuliana arriva una delle band più innovative della scena musicale di questi ultimi trent'anni, inventori del genere 'trip hop'

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La band britannica dei Massive Attack

PERUGIA- Lasciato alle spalle il primo fine settimana, tre giorni all’insegna di appuntamenti di assoluta qualità che hanno visto protagonisti artisti del calibro di Quincy Jones, Gilberto Gil, Stefano Bollani, Caetano Veloso, Umbria Jazz entra nel vivo del cartellone dell’edizione 2018 con il primo tra gli appuntamenti più attesi (soprattutto dal pubblico dei più giovani).

Parliamo del concerto in programma questa sera a partire dalle ore 21, che vedrà salire sul palco dell’Arena Santa Giuliana di Perugia il gruppo inglese dei Massive Attack; fondato nel 1988 (formato da Robert 3D Del Naja, Grantley Daddy Marshall, Andrew Mushroom Vowles e Adrian Tricky Thaws), è, senz’altro, una delle band più innovative della scena musicale di questi ultimi trent’anni. Inventori del cosiddetto genere trip hop, i Massive Attack hanno vinto innumerevoli premi, in particolare con i loro album Blue Line e Mezzanine (inseriti dalla rivista di critica musicale Rolling Stone fra i 500 album più belli di sempre). Diverse le collaborazioni con artisti quali Madonna, Sinéad O’Connor, U2, Peter Gabriel, Lisa Stansfield, vendendo oltre 11 milioni di dischi nel mondo.

Una serata, che conferma la vocazione dell’Arena Santa Giuliana come teatro di grandi eventi pop-rock, per la quale è attesa la presenza di circa settemila spettatori. A fare da anteprima al concerto dei Massive Attack, saranno gli scozzesi (provenienti da Edimburgo) Young Fathers, una delle realtà più originali della nuova scena musicale britannica.

Sempre questa sera, ma alle ore 22 al Teatro Morlacchi, ben altre saranno le atmofere che verranno proposte dal cantante Kurt Elling e dal suo Quintetto. Originario di Chicago, una delle città che hanno più contribuito allo sviluppo della musica afroamericana, si può senza dubbio considerare una delle voci di riferimento del jazz contemporaneo. Più volte ospite ad Umbria Jazz (da ricordare il suo Omaggio a Frank Sinatra), nel gruppo che lo accompagna in questa occasione è presente Marquis Hill trombettista  giovane ma già affermato della scena musicale americana, vincitore di importanti  concorsi quali la Thelonious Monk International Jazz Trumpet Competition.

 

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