Acciaierie Terni, firmato l’accordo industriale. L’Ast investirà 60 milioni di euro

La firma del biennale al Ministero dello sviluppo economico. Ecco tutte le cifre

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Un reparto di Ast

TERNI – Accordo raggiunto per le Acciaierie Speciali Terni. Ieri pomeriggio, dopo un vertice di circa 6 ore al ministero dello sviluppo economico, l’ad dell’Ast Massimiliano Burelli, i sindacati e lo stesso ministero, hanno siglato l’accordo relativo al piano industriale biennale che prevede un investimento da parte dell’azienda di 60 milioni di euro per lo stabilimento di viale Brin.

Investimenti Dei 60 milioni di euro, 31,5 milioni verranno investiti nell’anno fiscale 2018-‘19. Nello stesso periodo 14,5 milioni circa saranno destinati al rinnovo impianti, 5,3 ad interventi su sicurezza e ambiente, 4,2 ad efficienza. Ast si è inoltre impegnata ad investire sul fronte dell’ approvvigionamento energetico, finanziando la realizzazione dell’ Interconnector, con altri 22 milioni di euro entro il 2019.

Occupazione Sul fronte occupazionale,è previsto che il numero di dipendenti passerà dagli attuali 2.356 a 2.350, e – contestualmente ad un necessario adeguamento dei profili professionali, si procederà alla riduzione di 50 unità di personale con qualifica impiegatizia su base volontaria e agevolata da incentivi all’esodo e nella contestuale stabilizzazione dei contratti di somministrazione di personale con qualifica operaia. Saranno quindi trasformati in contratti di lavoro a tempo indeterminato alle dirette dipendenze di Ast gli attuali contratti di somministrazione.

Produzione In merito ai volumi, è stato programmato un livello di produzione minimo di 940 mila tonnellate di acciaio liquido nell’anno fiscale in corso e di un milione di tonnellate nel 2019-2020. Sarà inoltre realizzato un incremento della capacità produttiva di laminato a freddo del 12% complessivo nel biennio. L’ azienda ha infine assicurato il rafforzamento e il consolidamento della struttura commerciale.

Impegno Impegno Il Governo si impegna invece “a supportare lo sviluppo dell’azienda e delle sue peculiarità produttive attraverso tutti gli strumenti disponibili a legislazione vigente, confermando la strategicità delle produzioni di acciaio inox del sito Acciai Speciali Terni per il sistema manifatturiero italiano”. Contestualmente è stato anche firmato l’accordo sul contratto integrativo aziendale, in base al quale l’azienda metterà a disposizione, sempre nel biennio, 4,1 milioni di euro lordi destinate in parte al premio di risultato e in parte ad altri istituti.

Sindacati l’accordo sul piano industriale di Ast Terni arriva dopo il precedente accordo del 2014 scaduto a dicembre. Un accordo, riferiscono i sindacati, che prevede circa 60 milioni di euro di investimenti confermando la strategicità del sito di Terni nel business di Thyssenkruup. “Un accordo importante che dà prospettiva al sito di Terni, in cui anche il Governo si impegna a riconoscere la funzione strategica. Ora – affermano il coordinatore nazionale siderurgia Fim Cisl Raffaele Apetino e il segretario Fim Cisl Simone Liti – è necessario che il governo sostenga la strategicità con atti concreti, come è necessario concludere quanto prima il confronto in sede territoriale per arrivare all’accordo su contratto integrativo necessario per dare una risposta economica ai lavoratori”. “Con il verbale di accordo siglato con il management di Ast – commenta Guglielmo Gambardella, responsabile nazionale Uilm del settore – abbiamo impegnato l’azienda a consolidare le capacità produttive del sito ternano e gli assetti produttivi, ora bisogna vigilare e lavorare su una prospettiva di lungo periodo. Anche il governo si è impegnato a mettere a disposizione tutti gli strumenti legislativi necessari per sostenere le produzioni di Ast”. L’impegno della Uilm, nei prossimi mesi, aggiunge, “sarà anche quello di monitorare, a livello europeo, l’evoluzione delle scelte strategiche della capo gruppo Thyssenkrupp sul posizionamento del sito ternano all’ interno della multinazionale tedesca e degli eventuali riflessi sul controllo di Acciai Speciali Terni”. Il verbale di intesa sottoscritto, dichiara Gianni Venturi segretario nazionale Fiom-Cgil, “sarà portato alla valutazione dell’assemblea dei lavoratori a partire dalla prossima settimana. Si tratta di un’intesa che risente dell’incertezza rispetto agli assetti definitivi della capogruppo Thyssen, dopo la mancata fusione con Tata Steel, che dovrebbero avere comunque ricadute di assestamento e di sviluppo del ruolo strategico che il sito ternano assume per il gruppo stesso e per la produzione dell’acciaio in Italia. Non si tratta quindi di un piano industriale di medio o lungo periodo ma di linee guida che governano la transizione verso le scelte definitive di Thyssen”.

Il servizio Di seguito potrete riascoltare il servizio di Annalisa Marzano, andato in onda nell’edizione delle 18:15 del GR di Umbria Radio.

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