A Civitella del Lago la mostra ‘Sulle tracce del genio’

Dal 13 aprile al 1 maggio, l'esposizione a cura dell’Associazione CivitellArte dedicata alle mappe e cosmografie ai tempi di Leonardo, patrocinata dalla Regione Umbria e dalla Provincia di Terni

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Una delle mappe della mostra 'Sulle tracce del genio'

CIVITELLA DEL LAGO- Sulle tracce del genio: mappe e cosmografie ai tempi di Leonardo, è il titolo della mostra allestita presso la Sala Brizzi a Civitella del Lago in programma dal 13 aprile al 1 maggio. Organizzata dall’Associazione Culturale CivitellArte in collaborazione con l’Associazione Roberto Almagià Collezionisti italiani di cartografia antica e l’Associazione Culturale Ovo Pinto, è patrocinata della Regione Umbria, dalla Provincia di Terni e dal Comune di Baschi.

Un eccezionale percorso espositivo, che propone una serie di preziose cartografie originali che abbracciano un periodo che va dal 1478 al 1519, mappe rarissime generalmente non esposte al pubblico, la cui visione è stata resa possibile grazie alla disponibilità di importanti collezionisti, Emilio Moreschi e Roberto Borri, che hanno voluto concedere il prestito delle loro straordinarie opere. In particolare, la mostra raccoglie venti opere a stampa rare e preziose perché, nel periodo tra il XV e XVI secolo gli incunaboli erano realizzati prevalentemente a mano essendo, la nuova tecnologia ancora poco diffusa.

Tra i pezzi proposti nella mostra Sulle tracce del genio, di assoluto rilievo è la carta proveniente dalla Collezione Moreschi datata 1492 e realizzata a Firenze da Francesco Rosselli: la tavola è uno dei prodotti cartografici più preziosi nel panorama cartografico italiano. Di straordinaria bellezza e rarità, di essa si sono conservati tre soli esemplari: il primo, già appartenuto alla Biblioteca Landau-Finaly, si trova presso la Biblioteca Nazionale di Firenze; il secondo presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano; il terzo, quello in mostra è l’unico con colorazione coeva. Oltre alle carte dell’Italia sarà possibile ammirare anche una carta geografica del Mondo a forma di cuore tratta dalla Geographia di Claudio Tolomeo (astronomo e scienziato attivo ad Alessandria d’Egitto nella metà del II secolo d.C., che  influenzò, pressoché totalmente, le ricerche degli studiosi Quattrocenteschi), curata da Bernardo Silvano da Eboli e pubblicata a Venezia da Giacomo Penzio di Lecco. L’opera di Tolomeo era corredata da ventisette mappe che rappresentavano il Mondo intero con fiumi, monti, città, regioni, popoli e mari, ognuna collocata nella giusta posizione e nella corretta relazione con le restanti parti. Un’opera come quella tolemaica, particolarmente vicina al modo di operare di Leonardo Da Vinci, il quale possedeva una delle prime edizioni a stampa, pubblicazione che esercitò in lui un indiscutibile fascino.

Il catalogo della mostra Sulle tracce del genio, è curato, per la parte scientifica, dall’Associazione Roberto Almagià ed è arricchito con testi del Professor Carlo Vecce, ordinario di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e uno dei massimi studiosi dei manoscritti di Leonardo da Vinci, e del professor Vladimiro Valerio, Professore di Geometria Proiettiva all’Università IUAV di Venezia, l’unico italiano ad aver ricevuto il Premio internazionale Helen Wallis nel 2017 per il suo contributo agli studi storico cartografici.

A conclusione della mostra, domenica 28 aprile alle ore 17, è in programma una conferenza dedicata al tema 1503: Leonardo da Vinci e i paesaggi umbri del Rinascimento, che sarà tenuta dallo storico d’arte Luca Tomìo.

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