Il 15 marzo 2026, l’Italia celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, un evento istituito nel 2012 per onorare la memoria di Giulia, una giovane vittima della bulimia. Questo giorno è dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (Dca), che colpiscono oltre 3 milioni di italiani.
Attualmente, il 30% delle persone affette da Dca sono sotto i 14 anni, evidenziando un problema crescente tra i giovani. I disturbi alimentari sono aumentati del 294% tra il 2018 e il 2022, rendendoli la seconda causa di morte tra gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali.
Nel 2025, sono stati registrati 3.563 decessi correlati ai Dca, un dato allarmante che sottolinea l’urgenza di affrontare questa crisi. In Italia, anoressia e bulimia colpiscono tra l’8 e il 10% delle ragazze e fino all’1% dei ragazzi, ma spesso il problema viene sottovalutato, specialmente nei maschi.
Il simbolo del Fiocchetto Lilla, di colore lilla, rappresenta la complessità dei Dca e il bisogno di supporto per i pazienti e le loro famiglie. Come afferma Laura Dalla Ragione, “Bisogna agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie.”
In Italia, ci sono circa 150 centri dedicati ai Dca, di cui 120 fanno parte del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia, la disponibilità di risorse e supporto rimane insufficiente per affrontare l’epidemia crescente di disturbi alimentari.
Il ministero della Salute ha recentemente lanciato una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso”, cercando di incoraggiare le persone a cercare aiuto senza timore di essere giudicate.
Carla Coccia, un’esperta nel campo, ha descritto la situazione dicendo: “Quando si ammala un figlio o una figlia, per la famiglia, anche quella allargata, è un vero e proprio tsunami.” Questo evidenzia l’impatto devastante che i Dca possono avere non solo sui pazienti, ma anche sulle loro famiglie.
Rino Agostiniani ha sottolineato l’importanza di non considerare i disturbi alimentari come un problema esclusivamente femminile, avvertendo che “se continuiamo a pensare ai disturbi alimentari come a un problema solo femminile rischiamo di non riconoscerli nei ragazzi.”
La Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla rappresenta quindi un’opportunità cruciale per aumentare la consapevolezza e promuovere la prevenzione e il supporto per chi è colpito da questi disturbi.