Un evento imperdibile
“L’importante non è vincere, ma tenere i piedi per terra e conservare quell’umanità che il grande pubblico gli riconosce”, ha dichiarato Max Giusti, noto conduttore di Scherzi a parte e appassionato di motocross. Questo commento riflette la sua filosofia di vita e il suo approccio al lavoro, che lo ha reso un personaggio amato dal pubblico.
Il 9 marzo 2026, Giusti si esibirà al Teatro Lyrick di Assisi con la SuperMaxBand, portando sul palco uno spettacolo che promette di essere inedito e coinvolgente. Durante l’evento, il pubblico avrà l’opportunità di assistere a performance che omaggiano i Queen con lo spettacolo “We will rock you”.
Max Giusti è anche un appassionato di moto, possedendo una KTM 350 SX-F del 2020, che ha un peso di 100 kg a secco e sprigiona circa 58 CV. Inoltre, ha una KTM 250 MX del 1985 ristrutturata, che testimonia la sua passione per il motocross, sport in cui partecipa attivamente.
Per muoversi a Roma, Giusti utilizza uno Yamaha XMax 300, un mezzo che vanta un monocilindrico da 28 CV e può raggiungere una velocità massima di 140 km/h. Questo scooter, con un prezzo di listino di circa 7.600 euro per le varianti più accessoriate, rappresenta una scelta pratica per la vita quotidiana nella capitale.
Oltre alla sua carriera professionale, Max Giusti è anche un padre di quattro figli, il che aggiunge un ulteriore strato alla sua personalità pubblica. La sua ironia e il suo stile di spettacolo lo hanno reso un volto noto della televisione italiana.
Il 14 marzo, Giusti presenterà anche “Bollicine Update”, un altro evento che promette di intrattenere il suo pubblico. Con la sua capacità di raccontare storie in modo coinvolgente, il conduttore offre uno sguardo inedito sulla sua vita, rivelando dettagli che normalmente non condividerebbe nemmeno con i suoi amici più intimi.
Max Giusti continua a sorprendere e a deliziare il suo pubblico, mantenendo sempre un legame autentico con i suoi fan. Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali sorprese durante le sue esibizioni, ma l’attesa cresce.