Cosa è successo
La Federazione Gilda Unams ha denunciato una grave carenza di personale ATA nelle scuole italiane, evidenziando che il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) 2019/21 non ha risolto le problematiche esistenti. Secondo il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, i collaboratori scolastici svolgono mansioni essenziali, inclusa l’assistenza agli alunni con disabilità, senza ricevere una giusta compensazione.
Perché è importante
La situazione attuale ha portato a compensi simbolici per i collaboratori, che variano tra 170 e 200 euro lordi annui, creando discriminazioni e disuguaglianze. Castellana ha sottolineato che l’inclusione scolastica è un valore costituzionale che non può essere realizzato a scapito dei diritti dei lavoratori. Inoltre, la mancanza di personale ha gravi conseguenze sulla sicurezza e sull’efficienza dei servizi nelle scuole.
Cosa succederà
In risposta a queste problematiche, il Ministero dell’Istruzione ha avviato prove per l’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA, che si svolgeranno fino al 27 febbraio. Tuttavia, si richiede un chiarimento formale per estendere le sessioni suppletive a candidati con situazioni di particolare gravità. Inoltre, è stata avviata la prima polizza sanitaria dedicata al personale scolastico, che offrirà prestazioni e servizi sanitari gratuiti, colmando un vuoto nel settore.