Che cosa è successo?
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente approvato la rimborsabilità di olaparib come terapia di mantenimento per pazienti affetti da adenocarcinoma pancreatico metastatico con mutazione germinale BRCA1/2. Questa decisione è significativa poiché riguarda una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare.
Perché è importante?
Nel 2024, in Italia, si stimano quasi 14.000 nuovi casi di tumore del pancreas, con circa il 7% dei pazienti che presenta mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2. L’efficacia di olaparib, un inibitore PARP, è stata dimostrata nello studio internazionale di fase III POLO, pubblicato sul New England Journal of Medicine, dove i pazienti trattati hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione quasi raddoppiata rispetto al placebo.
Quali sono i prossimi passi?
Con l’approvazione di olaparib, si apre una nuova prospettiva terapeutica per i pazienti con mutazione BRCA, migliorando le opzioni di trattamento e potenzialmente aumentando la sopravvivenza. Inoltre, studi come il trial CASSANDRA stanno esplorando nuovi regimi terapeutici, come il PAXG, che potrebbero ulteriormente rivoluzionare le linee guida internazionali per il trattamento dell’adenocarcinoma pancreatico.