La condanna di Moussa Sangare
Moussa Sangare è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Sharon Verzeni, una donna di 33 anni uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo. La decisione è stata presa dalla Corte d’Assise di Bergamo il 25 febbraio 2025, dopo un’udienza che ha visto confrontarsi il pubblico ministero Emanuele Marchisio e la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocata Tiziana Bacicca.
Perché è importante
La condanna di Sangare è significativa non solo per la famiglia di Sharon Verzeni, che ha assistito alla lettura della sentenza con emozione, ma anche per la comunità locale, che ha seguito con attenzione il caso. Durante il processo, il pm Marchisio ha sottolineato la premeditazione e i futili motivi che hanno caratterizzato il delitto, evidenziando la lucidità dell’imputato nel compiere l’atto violento. I familiari di Sharon hanno espresso il loro sollievo e gratitudine per la giustizia ottenuta, con il padre Bruno che ha abbracciato il pubblico ministero al termine della sentenza.
Cosa succederà ora
Con la condanna all’ergastolo, Moussa Sangare dovrà scontare la pena in carcere, e la sentenza potrebbe essere oggetto di appello da parte della difesa. Tuttavia, la decisione della Corte d’Assise sembra accogliere pienamente le richieste dell’accusa, che ha chiesto una pena severa per un crimine considerato di pura e gratuita violenza. La famiglia di Sharon Verzeni, rappresentata dall’avvocato Luigi Scudieri, ha espresso la propria soddisfazione per l’esito del processo, confermando la colpevolezza dell’imputato e la necessità di una giustizia adeguata per la vittima.