Che cosa è successo
Oggi, il Senato italiano è atteso a votare sul decreto Ucraina, dopo che la Camera ha già dato il primo via libera. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto la questione di fiducia sul testo, che non prevede emendamenti. Questo provvedimento include la proroga dell’autorizzazione a cedere mezzi militari a Kiev, come riportato da fonti locali.
Perché è importante
La votazione sul decreto coincide con il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, un evento che ha segnato profondamente le relazioni internazionali. In questo contesto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione a sostegno di Kiev, con 107 paesi favorevoli, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. La risoluzione chiede un cessate il fuoco immediato e una pace duratura, evidenziando l’importanza del supporto internazionale per l’Ucraina.
Cosa succederà dopo
Nei prossimi giorni, si prevede che si svolgano colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, come annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Zelensky ha sottolineato la necessità del coinvolgimento europeo nel processo negoziale, con l’obiettivo di stabilire un formato trilaterale entro dieci giorni. L’Italia ha dichiarato il suo impegno nel sostenere il processo negoziale e nel partecipare attivamente alle iniziative per garantire la sicurezza di Kiev.