Cos’è l’alcolock?
L’alcolock è un dispositivo elettronico che impedisce l’avvio del motore di un veicolo se il tasso alcolemico del conducente è superiore a zero. Questo sistema è progettato per scoraggiare la guida in stato di ebbrezza, una delle principali cause di incidenti stradali in Italia.
Cosa è cambiato?
A partire da oggi, l’installazione dell’alcolock diventa obbligatoria per i conducenti recidivi, ovvero coloro che sono stati condannati per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Questa misura, parte del nuovo Codice della Strada, prevede che i conducenti debbano mantenere il dispositivo per un periodo compreso tra 2 e 3 anni, a seconda della gravità della violazione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un elenco di installatori autorizzati e modelli di veicoli compatibili sul portale ufficiale.
Perché è importante?
Questa normativa è stata introdotta per affrontare il problema delle morti stradali legate all’alcol, che ogni anno causano circa 200 vittime in Italia. Il ministro Matteo Salvini ha fortemente sostenuto questa iniziativa, evidenziando la necessità di misure più severe per garantire la sicurezza stradale. Tuttavia, l’implementazione dell’alcolock presenta delle criticità, tra cui il costo dell’installazione, che può arrivare fino a 2.000 euro, e la compatibilità con il parco auto italiano, spesso composto da veicoli più anziani.
Cosa succederà ora?
Con l’entrata in vigore di questa normativa, ci si aspetta un aumento della sicurezza stradale, ma anche un dibattito sulle difficoltà pratiche di applicazione. Le autorità dovranno monitorare l’efficacia dell’alcolock e valutare eventuali aggiustamenti normativi per facilitare la sua implementazione.