Cosa è successo
La polizia di Prato ha smantellato un’organizzazione illecita che gestiva un racket per facilitare l’accesso all’ufficio immigrazione, permettendo ai richiedenti di saltare la fila in cambio di somme tra 1.000 e 1.500 euro. Due cittadini cinesi di 47 anni sono stati indagati per aver collocato propri collaboratori in fila, garantendo così un accesso prioritario ai richiedenti di origine cinese.
Perché è importante
Questo sistema ha alterato in modo significativo l’accesso ai servizi per gli altri richiedenti asilo, creando un clima di intimidazione e violenza. Gli investigatori hanno documentato episodi di aggressione contro coloro che tentavano di accedere senza pagare, evidenziando una grave forma di illegalità che mina la dignità dei richiedenti protezione internazionale.
Cosa succederà ora
Le indagini proseguono per identificare ulteriori complici e per garantire che i diritti dei richiedenti asilo siano rispettati. La procura di Prato ha sottolineato l’importanza di combattere queste pratiche illecite per ripristinare l’ordine e la legalità nell’accesso ai servizi di immigrazione.