Sisma, Farabollini: “I presidenti di Regione vogliono solo strumentalizzare”

Dura reazione del Commissario del governo. Il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi sottolinea come “nella notte siano stati bocciati anche gli emendamenti presentati dal sottoscritto e concordati con Anci"

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Il commissario Piero Farabollini con il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno

PERUGIA – La scelta del Governo innesca subito le  reazioni del fronte politico non solo in ambito Pd.  A sera arriva anche la presa di posizione del Commissario Piero Farabollini. “Prendo atto che i presidenti delle Regioni hanno scelto di interpretare in modo strumentale un passaggio legislativo per lo snellimento della ricostruzione. In questo modo si continua a rispondere non alla gente, ma alle logiche della vecchia politica che non appartengono né a me né al Governo. Mi spiace che i presidenti delle Regioni terremotate invece di prendere atto del nuovo corso realmente condiviso della ricostruzione si prestino ad essere strumento di opposizione anziché di costruzione”. Così il Commissario per la ricostruzione Piero Farabollini commenta il mancato incontro di presentazione con i governatori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. “Sono un tecnico del territorio nominato dal Governo per procedere insieme al territorio, sindaci in primis, con una ricostruzione che è innegabilmente quasi al palo – aggiunge il commissario – Ho convocato un incontro per presentarmi ed avviare un primo confronto in attesa di incontrare tutte le istituzioni locali il prossimo 30 ottobre a Camerino”.

Nevi Il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi sottolinea invece come “nella notte siano stati bocciati anche gli emendamenti presentati dal sottoscritto e concordati con Anci, che miravano a equiparare il trattamento rivolto ai cittadini del terremoto del Centro Italia con quelli di Ischia e con quelli delle vittime del crollo del ponte di Genova. Inoltre, sono stati bocciati emendamenti importantissimi, come quello per la proroga del pagamento dei contributi previdenziali al 2021 e la proroga delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori del settore turismo per tutto il 2019”. Per il parlamentare “il massimo si è raggiunto quando la maggioranza ha tolto alle Regioni, e quindi anche agli enti locali che fanno parte della cabina di regia, la possibilità di condividere le ordinanze sulla ricostruzione del proprio territorio: questo fatto è grave e contraddice totalmente ciò che Forza Italia e la Lega avevano promesso in campagna elettorale, ossia che per avere una buona ricostruzione serviva più protagonismo delle comunità locali e meno centralismo. Annuncio che proporrò – conclude – in aula un emendamento cassativo a questa folle norma che rischia di complicare ancora di più la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 2016”.

 

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