Sisma, a breve sarà operativa la proroga della cassa integrazione in deroga nelle zone colpite

Confcommercio Umbria annuncia: "L’Inps ha autorizzato la Regione ad avviare la procedura, fondamentale la nostra azione per ottenere il provvedimento"

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Un prosciuttificio di Norcia danneggiato dal sisma

PERUGIA – Sta per arrivare all’ultimo atto l’iter che rende concretamente operativa la proroga per il 2018, fino ad esaurimento fondi, della cassa integrazione in deroga per le imprese dei territori colpiti dal sisma. E anche per questo risultato decisiva è stata la pressione esercitata da Confcommercio Umbria nei confronti dell’Inps, che ha emanato le istruzioni operative e notificato ufficialmente nei giorni scorsi alle Regioni interessate dal sisma l’autorizzazione ad adottare i provvedimenti necessari per avviare finalmente la procedura. La ‘palla’ dunque è ora in mano alla Regione Umbria, impegnata a completare il percorso con la massima celerità.

Azione L’azione di Confcommercio Umbria era stata fondamentale a monte già per l’ottenimento della proroga della CIGS sisma, sancita con il decreto legge n. 55/2018, convertito in legge il 24 luglio 2018, il quale ha appunto previsto che la Convenzione stipulata il 23 gennaio 2018 tra il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’Economia e delle finanze e i presidenti delle Regioni coinvolte dagli eventi sismici del 2016/2017 continuasse ad operare nell’annualità 2018 fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Sostegno La proroga della cassa integrazione in deroga sisma rappresenta un sostegno importante per le imprese e lavoratori ancora pesantemente colpite dagli effetti del terremoto di due anni fa. Il sostegno al reddito sisma consiste nella corresponsione di una indennità economica pari al trattamento massimo di integrazione salariale con relativa contribuzione figurativa utile ai fini della pensione.

Destinatari Questo indennizzo potrà essere corrisposto in favore dei: a) lavoratori dipendenti nel settore privato, compreso l’agricolo, impossibilitati a prestare attività lavorativa a seguito del predetto evento sismico, nei confronti dei quali non trovano applicazione le disposizioni vigenti in materia di ammortizzatori sociali; b) lavoratori dipendenti del settore privati, impossibilitati a recarsi a lavoro perché impegnati nella cura dei familiari conviventi per infortunio o malattia conseguenti all’evento sismico. Per altre informazioni: Servizio Risorsa Lavoro Confcommercio Umbria, tel. 075.506711, risorsalavoro@confcommercio.umbria.it.