La presidente della Regione, Catiuscia Marini

PERUGIA – Parola d’ordine è ricostruire. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, a Palazzo Donini, giovedì pomeriggio, ha commentato con i giornalisti l’esito del voto di domenica. Ringraziando il segretario regionale Giacomo Leonelli per il lavoro fin qui svolto, la presidente prende atto della sconfitta netta e di un voto contro il partito democratico. Un voto omogeneo che ha colpito anche l’Umbria e da qui il dovere del Pd Umbro di misurarsi con il risultato nazionale ma anche di segnare una ricostruzione, soprattutto nei confronti degli elettori che hanno dato ancora una volta fiducia al Pd e che si sono posti in alternativa al Movimento 5 Stelle e alla Lega.

Il risultato nazionale Commentando il voto di domenica, la presidente ha parlato di un risultato pesante per il Partito democratico, un voto omogeneo che ha impattato sul partito a livello nazionale ma anche a livello regionale, da qui la necessità di impegnarsi e misurarsi, anche come Pd umbro, con il risultato elettorale.

In vista delle amministrative Tra un anno a Perugia e a breve tra Spoleto e Terni si tornerà al voto per le amministrative. In Umbria si vota per otto comuni, tre sono guidati da sindaci uscenti, al primo mandato, del Partito democratico che, secondo la presidente, di ricandideranno e che avranno anche la qualità.

Le ragioni della sconfitta “Siamo tutti in discussione rispetto all’azione di governo”. La presidente Marini prende atto del fatto che sempre più spesso i cittadini votano esprimendo un giudizio sia politico – ovvero su quanto è stato fatto – ma anche rispetto alle attese proprie della comunità circa la risoluzione dei problemi.

Risposta alle critiche A chi chiede alla Regione di accelerare sulle riforme, la presidente risponde sostenendo di essere stata una Regione ‘riformista’, come anche il governo nazionale uscente. Da qui la necessità di interrogarsi sulle modalità e sui contenuti.

Rimpasto di Giunta A chi parla di un ‘probabile rimpasto in Regione’, la presidente risponde “questa è vecchia politica, è addirittura prima Repubblica”. Marini è convinta che non sia questa la soluzione, ma lascia comunque la porta aperta: “Io non credo – risponde la presidente – che questa sia la risposta da dare ai cittadini, magari fosse così semplice; se invece il Pd segnalerà la necessità di una diversa azione di governo non ci sono tabù, neanche sugli assetti istituzionali. Di sicuro la mia giunta è espressione del voto dei cittadini”.

 Resa dei conti “Questo non è il momento né dei capri espiatori né della resa dei conti, ma dobbiamo avere l’ umiltà di capire gli errori La sconfitta – ha sottolineato Marini – ci impegna a ripartire prima di tutto dal Pd”. La presidente della Regione ha quindi ringraziato il segretario regionale del partito Giacomo Leonelli “che si è dimesso”. “Ma ritengo – ha aggiunto – che la responsabilità sia anche collegiale, di tutti noi. Il Pd nasce per essere aperto, inclusivo e per stare in un campo riformista”.

Opposizione Quanto allo scenario nazionale, la presidente della Regione ritiene che “il Pd stara’ dove i cittadini lo hanno collocato, cioe’ all’ opposizione. Da questo ruolo deve ripartire per ricostruire il suo campo. I cittadini che hanno scelto M5s e Lega hanno scelto una proposta alternativa a quella del Pd e peraltro hanno espresso un giudizio molto netto sul Pd e sul nostro governo. La prima mossa a questo punto spetta ai vincitori, Lega e M5s, che credo sapranno prospettare una soluzione per il governo del Paese”.

Vincitori Quanto ai vincitori di questa tornata elettorale, la presidente pensa che in Umbria “vince solo e soltanto la Lega che consegue un risultato molto netto e molto marcato ed è il partito che esce come in tutte le regioni del centro nord vincitore. Peraltro il comportamento elettorale dell’Umbria è stato simile al centro nord. Ci sono cose che noi saremo interessati ad approfondire, abbiamo cominciato a vedere alcuni elementi anche sul voto per blocchi sociali. L’unico che voglio citare – ha aggiunto – è un grande apporto del pubblico impiego che in passato fu trattato da fannulloni da Brunetta e da casta privilegiata dal Movimento 5 stelle che principalmente ha votato verso questi partiti politici”.

Eletti Inoltre, Marini, si è rivolta agli eletti di tutti gli schieramenti: “Voglio fare gli auguri a tutti i 16 eletti parlamentari in Umbria di tutte le coalizioni che hanno eletto la loro rappresentanza. Saranno per me – ha continuato – interlocutori istituzionali. I parlamentari devono rappresentare molte istanze di questa regione sulle cose più delicate che ci riguardano, sulle nostre vertenze in corso, dalla Perugina, alla Tagina alle acciaierie e al loro futuro dal punto di vista dell’ assetto proprietario. Quindi non appena il parlamento sarà insediato e saranno proclamati formalmente eletti, sarà mia cura – ha annunciato – avere un momento di confronto con tutti i 16 parlamentari che sono stati eletti nella nostra regione”.

Candidati Pd Infine, la presidente ha inoltre ringraziato i candidati del Pd: “li voglio ringraziare tutti – ha detto – voglio ringraziare i candidati delle due liste proporzionali della Camera e del Senato ma un ringraziamento particolare lo voglio fare ai cinque candidati dei cinque collegi dell’ uninominale. I nostri candidati – ha sottolineato – avevano qualità, competenze e e capacità. Il loro risultato non è un risultato individuale, è un risultato collegiale e collettivo di cui ci sentiamo insieme la responsabilità. Noi sappiamo che i candidati che sono usciti sconfitti dalle urne sono una parte della qualità anche del nostro gruppo dirigente regionale e che riteniamo dovranno continuare ad esserne parte anche se con altri ruoli e funzioni. Li voglio ringraziare sentitamente tutti sapendo che il voto che è stato espresso era più un voto (io ne sono molto convinta) verso i nostri partiti e contro il nostro partito più che un voto che fosse di unica valutazione dei candidati”.  Si volta pagina. Ma il nuovo libro del Pd umbro e nazionale è da tutto da scrivere. E non sarà semplice.