NORCIA – Nelle ordinanze in campo alla Protezione civile nazionale è prevista la realizzazione di centri aggregativi nelle aree del cratere sismico, anche in zone sottostanti il vincolo delle aree protette. E’ questa la tesi sostenuta dal pool difensivo di Nicola Alemanno – sindaco di Norcia – e gli altri 2 indagati – il presidente della pro loco di Ancarano, Venanzo Santucci e il direttore dei lavori, Riccardo Tacconi -, per la richiesta di dissequestro del centro polivalente di Ancarano di Norcia.

L’inchiesta L’inchiesta era partita su una segnalazione dei carabinieri in servizio all’interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini per poi passare in mano alla procura di Spoleto secondo la quale il centro non poteva essere realizzato seguendo le procedure straordinarie emanate per fronteggiare il post sisma, ma seguendo l’iter ordinario in materia di urbanistica.

In attesa di una decisione Il tribunale del Riesame di Perugia si è riservato se accogliere o meno la richiesta degli avvocati difensori i quali, soddisfatti dell’attenzione ricevuta dal collegio, adesso attendono fiduciosi la decisione dei giudici. “Il collegio ha ascoltato attentamente le nostre argomentazioni per questo siamo molto soddisfatti. Adesso non ci resta che attendere la decisione che i giudici adotteranno”, ha detto l’ avvocato Benedetta Pugnali che, insieme a Massimo Marcucci, Luisa Di Curzio e Valentino Angeletti, forma il pool difensivo. 

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