TERNI – Ancora uno scossone al Comune di Terni. L’assessore comunale al Bilancio, Piacenti d’Ubaldi, il presidente di della azienda pubblica TerniReti, ingegnere Montalbano Caracci e un consulente esterno sono agli arresti domiciliari. I filoni di indagini sono quelli della Farmacie comunali e di TerniReti. Le contestazioni della Procura di Terni sono in relazione a presunta turbata libertà degli incanti. Domani, venerdì, sono previsti gli interrogatori di garanzia.

I provvedimenti sono arrivati, dopo che nel primo pomeriggio agenti della Questura e militari della Guardia di finanza hanno svolto una perquisizione all’ interno del Comune di Terni. In particolare gli investigatori – su disposizione della Procura – si sono trattenuti all’ interno di palazzo Pierfelici, sede dell’ assessorato al Bilancio, dove sarebbero stati acquisiti alcuni documenti. A confermare la perquisizione è stato il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, nel corso della seduta del consiglio comunale. Secondo quanto riferito dal sindaco, l’ assessore al Bilancio, Vittorio Piacenti d’ Ubaldi, è stato poi portato nella caserma della finanza. Sull’ operazione viene mantenuto al momento il più stretto riserbo da parte degli investigatori. Già nel novembre di un anno fa, finanza e squadra mobile avevano sequestrato numeroso materiale in Comune, poi confluito nell’ inchiesta denominata ‘ Spada’ che, nel maggio scorso, aveva portato agli arresti domiciliari Di Girolamo, accusato di concorso in turbata libertà degli incanti e in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale per l’ affidamento di alcuni appalti a cooperative locali.

Interrogatorio Venerdì l’assessore sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni alle 12.30. Sempre venerdì anche l’interrogatorio per i tre finiti agli arresti domiciliari. nDavanti al gip l’assessore Piacenti potrà rispondere per la prima volta al gip rispetto alle contestazioni mosse dalla procura. Insieme a lui ci sarà anche il legale di fiducia, l’avvocato Attilio Biancifiori.

Sospensione Rimane agli arresti domiciliari ma potrà svolgere la sua attività di commercialista, presso gli studi durante il normale orario lavorativo, l’assessore al Bilancio del Comune di Terni, Vittorio Piacenti d’Ubaldi, accusato di turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente nell’ambito delle indagini sull’affidamento di alcuni incarichi di consulenza da parte di due partecipate comunali. Lo ha deciso il gip Federico Bona Galvagno dopo un lungo interrogatorio di garanzia. Il giudice ha infatti confermato la misura cautelare. Su richiesta della difesa e con parere favorevole della procura, il ha però attenuato il provvedimento. L’assessore non potrà invece svolgere alcuna attività legata alla sua funzione amministrativa. “Piacenti d’Ubaldi ha dato una serie di chiarimenti anche tecnici molto approfonditi, rispondendo a numerose domande su tutti i punti, oltre che fornendo integrazioni documentali” ha spiegato il suo difensore, l’avvocato Attilio Biancifiori.

 

 

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