Vertenza Perugina, fase di stallo: tutto rinviato al 15 febbraio

All'incontro erano presenti il viceministro, la presidente ed il vicepresidente della Regione Umbria, il sindaco di Perugia, le organizzazioni sindacali nazionali e regionali della categoria ed il management italiano della Nestlè

0
83
Una manifestazione degli operai Perugina

PERUGIA – Si è concluso con un aggiornamento al prossimo 15 febbraio l’incontro che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, dedicato alla vertenza della Perugina-Nestlè.

Presenti All’incontro erano presenti il viceministro, la presidente ed il vicepresidente della Regione Umbria, il sindaco di Perugia, le organizzazioni sindacali nazionali e regionali della categoria ed il management italiano della Nestlè. “L’auspicio che ci ha portati a decidere questo breve rinvio – hanno dichiarato la presidente ed il vicepresidente della Regione Umbria – è quello di poter giungere ad un avvicinamento delle posizioni e dunque arrivare ad un esito il più possibile soddisfacente per tutti. Come Regione abbiamo chiesto che vengano valutate con molta attenzione tutte le opzioni per lo sviluppo del sito produttivo di Perugia e la conseguente ricaduta sul territorio, in termini di qualità della produzione industriale, progetti e tenuta occupazionale. Abbiamo confermato, insieme al Governo, la disponibilità massima delle Istituzioni, già ribadita nei precedenti incontri, a valutare ogni possibile supporto pubblico con l’utilizzo di ogni strumento a disposizione. Massima attenzione – hanno concluso la presidente ed il vice-presidente – abbiamo chiesto all’azienda ovviamente anche per quello che riguarda la gestione di questa fase, molto delicata, del confronto rispetto alle ricadute occupazionali della vertenza”.

Piano Secondo la Nestlé il piano già presentato tiene insieme “significativi investimenti economici (60 milioni in tre anni) per la riorganizzazione della produzione e lo sviluppo anche internazionale del business, con la presa in carico di tutte le persone interessate dal cambiamento del modello di lavoro, perseguendo soluzioni che non lascino alcun lavoratore privo di opportunità”. Di “piccoli passi avanti” ha parlato la presidente della Regione Catiuscia Marini, auspicando “di poter giungere ad un avvicinamento delle posizioni e dunque ad un esito il più possibile soddisfacente per tutti”.