Vertenza Perugina, intelocutorio il confronto al Mise: parla la presidente Marini (AUDIO)

Difficile fare passi avanti fino a quanto la multinazionale svizzerà sarà inamovibile sui numeri degli esuberi. Le parti si riaggiorneranno il 18 gennaio, mentre la deadline per la cassa integrazione è giugno 2018

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Le parti si riaggiorneranno il 18 gennaio, la deadline della cassa integrazione è fissata per giugno 2018.
Una protesta degli operai della Perugina

ROMA – Ennesimo incontro ‘interlocutorio’ per la vertenza Perugina. A sottolinearlo è la presidente della Regione, Catiscia Marini, intervenuta stamattina al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico insieme al sindaco di Perugia Andrea Romizi. Per la Nestlé erano presenti il direttore delle relazioni industriali Gialuigi Toia e il direttore corporate strategy Massimo Ferro. A fare le veci dei lavoratori della Perugina c’erano le Rsu e i sindacati con i vertici nazionali e locali di categoria. Si riparte dalla presentazione del piano marketing, svelato lunedì in Confindustria a Perugia: promozione del marchio Bacio all’estero (soprattutto Usa e Cina) e investimenti sul cioccolato di alta qualità. Nessuno sconto però dalla Nestlé: 364 esuberi, equivalente di 350mila ore di lavoro annue in meno nello stabilimento di San Sisto. Un incontro breve, nel quale il governo ha sostenuto la necessità di raggiungere un accordo che raggiunga due obiettivi: riduzione degli esuberi e impegno della Nestlé sul versante del piano industriale. Difficile però fare dei passi avanti fino a quanto la multinazionale svizzerà sarà inamovibile sui numeri. Le parti si riaggiorneranno il 18 gennaio, la deadline della cassa integrazione è fissata per giugno 2018.

Sindacati Nel corso dell’incontro di oggi al Mise sul futuro della Perugina, “l’azienda ha confermato la propria posizione sul piano industriale e sugli organici. Come organizzazioni sindacali abbiamo rivendicato l’implementazione del piano industriale, contestando l’idea, ribadita dall’azienda, che tutto si misuri sulla compatibilità dei costi”. E’ quanto affermano – in una nota congiunta – Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, sottolineando che “il confronto prosegue”. Durante l’incontro – spiegano ancora i sindacati di categoria – è stata formalizzata una proposta del Mise, della presidente della Regione e del sindaco del Comune di Perugia, per avviare un confronto diretto con il Board della Nestlé per l’implementazione del piano industriale, anche attraverso investimenti pubblici su ricerca, innovazione, logistica e “come Federazioni sindacali abbiamo apprezzato tale proposta”. “Le parti – prosegue la nota – hanno convenuto di incontrarsi nuovamente in sede ministeriale il prossimo 18 gennaio”.

La presidente Marini In esclusiva ai microfoni di Umbria Radio ha parlato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

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