PERUGIA – La gastronomia è insieme storia, scienza, economia, agricoltura e politica. E si intreccia alla cultura dell’ospitalità e al marketing territoriale. In tre sole parole Made in Italy. È stato presentato all’Università per stranieri di Perugia il nuovo corso di laurea triennale che si chiama proprio ‘Made in Italy, cibo e ospitalità’. Il corso, che partirà il 1 ottobre prossimo, è l’unico in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia. Attraverso l’interclasse, il corso intende offrire una formazione culturale riguardante il made in Italy nel suo complesso e una formazione tecnico-pratica che consenta di operare nell’ambito delle imprese del made in Italy e nei settori del cibo, della gastronomia e dell’ospitalità. A presentarlo il rettore uscente dell’Unistra Giovanni Paciullo, insieme a Giovanni Capecchi, presidente del nuovo corso di laurea, Anna Rita Fioroni, presidente dell’Università dei sapori,  Maria Teresa Severini, assessore alla cultura del Comune di Perugia, Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria, Diego Furia, direttore di Coldiretti, Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi dell’Umbria.

Un momento della conferenza stampa

Profilo “Il corso di laurea ha ricevuto apporti collaborativi da Eataly di Oscar Farinetti, l’Università di Pollenzo, la Fondazione Lungarotti, l’Associazione italiana Città dell’Olio, la Fondazione italiana Sommelier, Eurochocolate – ha esordito Paciullo -. Il nuovo corso intende formare un profilo professionale capace di cogliere, rappresentare, progettare, organizzare, gestire l’intreccio tra gastronomia, arte, paesaggio, ospitalità che sono elementi distintivi dell’identità italiana. E la valorizzazione è anche una mission dell’Università per stranieri». Il rettore ha poi sottolineato gli stretti legami del corso con l’iniziativa della Università per stranieri nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, richiamando il concetto di «sovranità alimentare» che consiste in un processo di «riterritorializzazione come elemento essenziale della sostenibilità sociale ed ecologica, condizione per lo sviluppo dei popoli e dei luoghi». «Il vero valore aggiunto, nelle politiche che la muovono – ha concluso Paciullo – è nella dimensione culturale del territorio, nella interazione di risorse intellettuali, di fattori storici, artistici, architettonici e della qualità della vita”.  Un corso di laurea che punta a formare un profilo professionale molto richiesto ma soprattutto un percorso che punta alla promozione dell’Italia e dell’Umbria all’estero come spiegato ai microfoni di Umbria Radio dal rettore Giovanni Paciullo.

Partner Confcommercio Umbria plaude al progetto con un messaggio del suo presidente Giorgio Mencaroni, mentre per la presidente di Università dei sapori, Anna Rita Fioroni, “comprendere il Made in Italy e saperlo declinare con conoscenze e strumenti adeguati rappresenta sempre di più un fattore discriminante nel comportamento di acquisto dei consumatori e quindi una leva strategica determinante per le imprese orientate all’internazionalizzazione ed operanti in settori quali il turismo, l’enogastronomia e l’ospitalità, dove la formazione di qualità è un elemento decisivo di competitività”.

Coldiretti Coldiretti Umbria punta il dito sul primato della nuova scelta formativa della Stranieri. “Si tratta di un’iniziativa di straordinario valore innovativo – ha sottolineato il presidente Agabiti – visto che cibo, cultura e turismo rappresentano delle leve strategiche determinanti per la crescita puntando sul legame con il territorio e sulla biodiversità. L’Italia è il Paese che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi unici da tutelare e valorizzare nel mondo anche attraverso le nuove generazioni, sempre più interessate ed attratte da quanto ruota su questi temi”.

Possibilità Il laureato potrà lavorare nell’ambito dell’import-export dei prodotti del made in Italy, potrà inoltre operare in aziende del settore turistico, dell’agroalimentare e dell’ospitalità, occupandosi della gestione, del marketing, della promozione e della comunicazione. Principali profili professionali: specialista nella commercializzazione all’estero di beni e servizi di produzione italiana responsabile delle relazioni pubbliche, del marketing e del commercio di aziende legate al turismo, al settore alimentare e all’ospitalità content creator specializzato sui temi del made in Italy, dell’enogastronomia e della promozione culturale funzionario di uffici pubblici e privati impegnati nella promozione dell’Italia e del Made in Italy

Gli obiettivi Si tratta di una laurea triennale che prevede la formazione di un profilo professionale a tutto tondo per chi opererà nel settore del Made in Italy, del cibo e del turismo con materie di tipo culturale che riguardano l’arte, il paesaggio, il cibo ma anche il cinema e la fotografia. Non mancheranno anche le materie di carattere economico-giuridico, come diritto del Made in Italy ed economia e marketing delle imprese, le lingue straniere ma anche materie che riguardano il settore medico, come cibo e salute, o psicologico, psicologia del turismo, e ovviamente il settore agronomico, con culture tipiche e agricoltura. Giovanni Capecchi, coordinatore del nuovo corso di laurea in Made in Italy, spiega così gli obiettivi del corso.

Il nuovo corso prevede di:
– possedere una adeguata conoscenza della cultura e della storia del made in Italy
– possedere una adeguata conoscenza delle discipline di base economiche, geografiche, psicologiche applicate al turismo, al cibo e all’ospitalità
– possedere le conoscenze di base (teoriche, metodologiche e tecniche) per l’analisi dei sistemi di produzione del cibo, dell’enogastronomia e dell’ospitalità
– possedere adeguate conoscenze e competenze nell’ambito del marketing e della comunicazione, finalizzate alla capacità di analisi e alla gestione di strumenti operativi nell’ambito dei sistemi e dei processi di divulgazione e promozione dei prodotti, dei settori e delle culture del cibo e del turismo
– possedere gli strumenti necessari per fare analisi di mercato nell’ambito del turismo e delle produzioni legate al made in Italy
– possedere le conoscenze di base per la gestione di aziende del made in Italy
– possedere una ampia e variegata conoscenza degli ambiti e dei sistemi di produzione agro-alimentare e delle scienze gastronomiche
– possedere competenze relative alle produzioni alimentari certificate

Info Per informazioni e iscrizioni sul nuovo corso di laurea consultare il sito della Stranieri all’indirizzo www.unistrapg.it o scrivere una mail a segreteria.laurea@unistrapg.it oppure collegarsi direttamente al seguente link: https://www.unistrapg.it/node/4605