Umbria Jazz Winter festeggia venticinque anni

Dal 28 dicembre al 1 gennaio, Orvieto è pronta ad ospitare un edizione speciale per festeggiare l'importante traguardo della manifestazione dedicata alla musica afroamericana

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Jason Moran protagonista ad Umbria Jazz Winter, del tributo a Thelonious Monk

ORVIETO- Un cartellone in cui novità e graditi ritorni, renderanno davvero speciale l’anniversario. Umbria Jazz Winter festeggia venticinque anni, presentando una cinque giorni di musica all’insegna della qualità con prestigiosi ospiti e confermando la collaudata formula di successo. Dalla tarda mattinata a notte fonda, senza soluzione di continuità, gli spazi più suggestivi del centro storico di Orvieto, (dal Teatro Mancinelli al Duomo, dal Palazzo del Capitano del Popolo a Palazzo dei Sette, dal Museo Emilio Greco all’ex Convento di San Francesco), saranno protagonisti di cento eventi che coinvolgeranno venticinque formazioni con circa centocinquanta musicisti.

Da In my Mind- Monk at Town Hall, tributo di Jason Moran al centesimo anniversario della nascita dì Thelonious Monk, che non sarà solo la rilettura del celebre concerto della Town Hall di New York, del 1959 ma uno spettacolo multimediale in cui la musica si fonderà con le immagini e le parole del grande pianista; ad uno dei più creativi chitarristi delle ultime generazioni del jazz e non solo, Marc Ribot che si esibirà con il suo trio e con The Young Philadelphians, progetto che coniuga il Philly Sound dei ’70 con il Prime Time di Ornette Coleman. Una novità assoluta per il l’Italia sarà Jazzmeia Horn, considerata negli Usa il nuovo astro della vocalità jazz al femminile dopo la conquista di importanti premi quali la Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition. Da New Orleans arriveranno, invece, Little Freddie King cantante e chitarrista blues, e le voci del quartetto The Mystics, mentre dalla South Carolina, farà tappa ad Orvieto per Umbria Jazz Winter, il Benedict Gospel Choir, formazione di ben quaranta elementi che garantiranno un grande impatto emotivo e spettacolare (soprattutto, nel tradizionale ed immancabile appuntamento nella cornice del Duomo del Maitani, nel pomeriggio di Capodanno, della celebrazione della Santa Messa della Giornata Mondiale della Pace).

Il jazz italiano sarà, invece, rappresentato, tra gli altri, dallo storico Trio di Roma (vale a dire Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria); Gino Paoli (accompagnato da Danilo Rea, ospite la tromba di Flavio Boltro); Maria Pia De Vito, con due differenti progetti : in duo con la pianista Rita Marcotulli, e con il progetto So Right, omaggio alla cantautrice canadese Joni Mitchell; l’inedito trio composto da Huw Warren, Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic; Giovanni Guidi con Luca Aquino e Michele Rabbia; Fabrizio Bosso, con il nuovo progetto The Licaones. E, naturalmente, la musica itinerante e festosa dei Funk Off, la marching band da anni presenza fissa delle edizioni estive e invernali del festival.

Da sottolineare, infine, la presenza ad Umbria Jazz Winter dei vincitori del Jazz Contest e delle Clinics della Berklee Summer School, segno dell’attenzione che UJ rivolge alle nuove generazioni di musicisti.

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