Umbertide, si dimettono nove consiglieri: Giunta al capolinea

E' previsto l'arrivo del commissario che porterà Umbertide al voto in primavera, con oltre un anno di anticipo

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L'aula del consiglio comunale di Umbertide

UMBERTIDE – Giovedì pomeriggio 9 consiglieri comunali su 16 (7 del Pd e 2 di Umbertide Cambia) si sono dimessi causando lo scioglimento del Consiglio comunale di Umbertide. Duro il commento del sindaco del Pd, Marco Locchi. “Si e’ trattato di un atto di ingerenza e di prepotenza senza uguali – commenta – conseguenza della decisione assunta dal sottoscritto di revocare le deleghe agli assessori Montanucci e Violini, facolta’ che attiene alla piena autonomia del sindaco e che era stata dettata da motivi prettamente politici e non personali”. E ora? E’ previsto l’arrivo del commissario che porterà Umbertide al voto in primavera, con oltre un anno di anticipo.

La Cgil “Quali sono le motivazioni che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale di Umbertide e quindi al commissariamento di un comune così importante per l’ Umbria?”. A chiederlo sono i segretari generali della Cgil dell’ Umbria e di Perugia, Vincenzo Sgalla e Filippo Ciavaglia, secondo i quali “se lo scioglimento dovesse derivare da diatribe politiche, slegate dai problemi reali delle persone, saremmo di fronte ad un fatto di estrema gravità”. I due segretari – in una nota congiunta – esprimono “preoccupazione per le conseguenze negative che questa crisi politica porterà inevitabilmente alle cittadine e i cittadini di Umbertide”. “Per questo chiediamo di comprendere – concludono – nell’ interesse di chi rappresentiamo, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, cosa sia successo per giustificare un’ iniziativa del genere”.