Tour in treno di Renzi, a Narni e Spoleto: “Qui per ascoltare i problemi”

Alle 15.45 sarà alla SGL Carbon, poi alle ore 18.10 arriverà a Spoleto. Pace: "Mister Promessa non visiterà i luoghi dove si era impegnato"

0
119
Renzi al suo arrivo a Narni

PERUGIA – Tour in treno di Renzi, martedì sara a Narni e Spoleto.Parte dall’alto Lazio e dall’Umbria il viaggio di Matteo Renzi, segretario del Pd denominato “Il treno dell’ascolto”. L’iniziativa che vedrà Matteo Renzi, dirigenti, parlamentari, sindaci dem attraversare il Paese in treno per parlare con la gente partirà alle 9.55 dalla stazione di Roma Tiburtina. Prima tappa Farfa e Civitacastellana, nel viterbese, ma sempre domani sarà poi a Narni e Spoleto.  Il convoglio dem è composto da 5 carrozze ed è attrezzato per incontri e per la stampa. Ogni tappa sarà abbastanza breve, 90 minuti. Il Pd sottolinea che “il partito in viaggio, nelle esperienze dell’Italia che lavora, che studia e che dedica con generosità una parte del proprio tempo libero agli altri, quella che si proietta verso il domani con passione, coraggio e curiosità. Per otto settimane il Pd farà un percorso di ascolto e confronto attraverso le 107 province italiane: le toccherà tutte, passando non sempre e non solo nei capoluoghi, ovunque ci siano binari. Il treno sarà sempre affollato: tanto per cominciare “il personale di bordo” sarà composto in gran parte da Millenials, una ventina di giovanissimi che saranno il cuore pulsante del treno. Ma l’intera comunità del Pd si muoverà per incontri nei luoghi di tutti i giorni, dalle scuole alle fabbriche, semplicemente immergendosi nella vita reale”.

Ascolto “Siamo qui per ascoltare, questo non è un giro di campagna elettorale ma serve per toccare con mano. Ci sono eccellenze nel nostro Paese, ma anche realtà in crisi – ha sottolineato il leader Pd arrivato a Narni -. E’ importante per noi prendere atto di alcune vicende e provare a spingerle”. Renzi ha risposto anche a domande sulla legge di stabilità. “Ritrovo qui il tema dei 50enni, sacrosanto – ha detto -. Noi facciamo le cose per il lavoro dei giovani ma un 50-55enne senza lavoro ha davanti una vita. Nella prossima legislatura dobbiamo intervenire, trovare una misura”.

Sgl a Perugina Il segretario ha visitato la Sgl Carbon e il centro sociale Acli. Con lui c’era il sottosegretario allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, colei che sta seguendo per conto del governo molte crisi umbre, a cominciare dalla Perugina. Sulla fabbrica dei Baci (al segretario ne è stata donata una scatola dalla Rsu) da Bellanova è arrivato l’impegno a tenere il punto sulla trattativa, scongiurando l’emergenza esuberi e “attivandoci mensilmente al Mise per capire punto per punto dove stiamo andando» perché «il piano, con la dovuta elasticità delle parti, va salvato”. “Priorità altissima, stiamogli col fiato sul collo» ha detto Renzi, che poi ha concluso l’incontro rimarcando un «messaggio di vicinanza e attenzione. Su Nestlè Bellanova e le istituzioni regionali – ha detto – saranno a rappresentare l’impegno di governo e Regione”.

A Spoleto Al Caio Melisso l’incontro è stato tutto incardinato sulla cultura, che qui significa soprattutto Festival. Un video di tre minuti proiettato nel teatro di piazza Duomo ha raccontato 60 anni di Due Mondi, poi è arrivato l’appello del direttore Ferrara per “detrazioni fiscali per gli spettacoli dal vivo, sul modello di quelle previste per il cinema”. Nel suo intervento Renzi ha ricordato Carla Fendi “le lettere che mandava a Palazzo Chigi per sollecitare investimenti in cultura”, poi il Festival “nel video ho visto immagini da lasciare senza fiato”. “Da questa rapida presenza spoletina imparo una volta di più la necessità di investire in cultura come elemento qualificante dell’identità di un popolo e di una terra. Il Festival di Spoleto non è uno dei festival ma deve essere un pezzo di proposta politica e culturale del nostro paese. La cultura non è la ciliegina sulla torta è l’elemento costitutivo dell’identità italiana, la politica culturale è pezzo di strategia del paese”.

Leonelli “Ci eravamo presi un impegno – ha poi commentato Leonelli – con i lavoratori della Perugina per far arrivare sul tavolo del segretario nazionale una vertenza dalla cui positiva risoluzione dipendono le prospettive della città e della regione. Difendere produzione e occupazione della Perugina significa portare avanti una visione strategica per il territorio. Insieme alle tematiche legate allo stabilimento di San Sisto abbiamo messo sul tavolo le difficoltà manifestate alla Colussi e le questioni legate alle prospettive aziendali di altre realtà del territorio. Questo nella piena consapevolezza della complessità delle situazioni ma con la volontà di non cedere il passo rispetto al nostro impegno per l’Umbria”.

The following two tabs change content below.