Torna a Magione dal 18 al 28 luglio ‘Congiura al Castello’

Il Castello del Sovrano Ordine Militare di Malta, cornice anche quest'anno dello spettacolo itinerante in cui si fondono verità storica e fiction, che ricostruisce l’intrigo del 1502 contro Cesare Borgia

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Gli attori della Compagnia teatrale magionese, protagonisti di 'Congiura al Castello'

MAGIONE (PG)- Rivivi, gusta e ammira. Sono queste le parole che riassumono Congiura al Castello, l’evento curato dalla Compagnia teatrale magionese per la regia di Giampiero Frondini e la direzione artistica di Giorgio Lupattelli. Un progetto, nato nel 2001 ispirato alla vicenda della congiura ordita nel 1502, da alcuni suoi nobili alleati che temevano l’eccessivo potere, contro Cesare Borgia, condottiero senza scrupoli membro di una delle famiglie più influenti del Rinascimento italiano.

A distanza di cinque secoli dai tragici fatti che si conclusero con la morte dei congiurati, il luogo in cui venne organizzata la cospirazione contro il Duca Valentino, il Castello del Sovrano Ordine Militare di Malta di Magione, torna anche quest’anno ad ospitare l’affascinante riproposizione della vicenda. Non solo una rievocazione storica, ma un viaggio polisensoriale nei costumi e nelle usanze dell’epoca , in programma da mercoledì 18 a sabato 28 luglio, che condurrà il pubblico, al seguito degli attori, tra le stanze e i cortili dove si svolsero realmente le vicende narrate, per ripercorrere da vicino i fatti storici (arricchiti da qualche elemento di fantasia) e la vita quotidiana dell’epoca.

Grazie alle musiche, alle scenografie, ai costumi e alle danze, in Congiura al Castello, il pubblico sarà catapultato nel Cinquecento, con le sue atmosfere suggestive e i suoi intrighi di palazzo. Ma di quel periodo storico, a Magione rivivranno anche le abitudini culinarie, grazie una cena gourmet a base di piatti dal sapore antico, rivisti in chiave moderna e ideati dallo chef Marino Marini in collaborazione con l’associazione ArcheoFood. Un banchetto realmente avvenuto nel 1526 a Crema, di cui ci è giunta una cronaca minuziosa e a cui prese parte il capitano della Repubblica di Venezia Malatesta Baglioni, figlio di quel Giampaolo che fu tra i congiurati di Magione e, poi, sfuggì alla strage di Senigallia.

Congiura al Castello, realizzato con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Magione, ProMagione e Università dei sapori, andrà in scena per due settimane, dal mercoledì al sabato, con due repliche ogni sera per 50 persone ciascuna, la prima con ingresso alle 19.30 e spettacolo alle 21.30, la seconda con ingresso alle 20.30 e spettacolo alle 22.30.

Il ritrovo è previsto presso i giardini di fronte il Castello di Magione, dove da lì si verrà accompagnati al suo interno per assistere all’evento. I biglietti, sono acquistabili nel sito internet www.congiura.it. 

 

 

 

 

 

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