A Todi arriva la mostra ‘Migranti, la sfida dell’incontro’

Dal 30 dicembre al al 14 gennaio, presso la chiesa della Nunziatina, un percorso per conoscere e lasciarsi interrogare organizzato dalla Caritas di Orvieto-Todi e dall’Associazione 'Matavitatau'

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TODI (PG)- Migranti, la sfida dell’incontro, è il titolo della mostra organizzata dalla Caritas Diocesana di Orvieto-Todi assieme all’Associazione Culturale Matavitatau, in programma a Todi presso la chiesa della Nunziatina dal 30 dicembre al 14 Gennaio. Presentata per la prima volta al Meeting di Rimini del 2016 e ora itinerante, è articolata in un percorso espositivo composto da immagini, testi e brevi video; patrocinata dalla Fondazione Migrantes, ha tra i suoi curatori il giornalista e scrittore Giorgio Paolucci.

Migranti, la sfida dell’incontro, non ha la pretesa di offrire soluzioni per un problema molto complesso che divide l’opinione pubblica e le cancellerie internazionali. Lo scopo è piuttosto quello di proporre un percorso di immedesimazione nelle vicende umane di coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore e, insieme, di raccontare e di capire come il rapporto con queste persone interpelli ciascuno di noi, nella consapevolezza che l’incontro è la dimensione fondamentale di ogni esistenza umana.

La parola incontro è una chiave di lettura centrale, come sottolinea Papa Francesco.

“Un vero incontro implica la chiarezza della propria identità, ma al tempo stesso la disponibilità a mettersi nei panni dell’altro per cogliere, al di sotto della superficie, ciò che agita il suo cuore, che cosa cerca veramente”.

Migranti, la sfida dell’incontro, è una mostra che trae origine da tante domande suscitate dalla realtà degli eventi. Negli ultimi anni migliaia di migranti sono arrivati in Italia, soprattutto via mare e nel nostro Paese vivono ormai stabilmente cinque milioni di stranieri. Da dove vengono, cosa cercano, di quali vicende umane sono protagonisti? Cosa significa accogliere? Come è possibile incontrare chi appartiene a un’identità diversa dalla nostra? Come si può vivere insieme? Come si muovono l’Italia e l’Europa di fronte a un fenomeno epocale che suscita polemiche e divisioni nell’opinione pubblica e nella politica? E quali sono le esperienze in atto che testimoniano che l’altro è un bene.

All’inaugurazione, in programma il 30 dicembre alle ore 16.30 presso la Sala del Trono del Palazzo del Vescovado a Todi, alla quale interverranno il Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi Monsignor Benedetto Tuzia, la curatrice della mostra Alessandra Convertini, porterà il suo saluto anche  il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano. Nel corso della mostra, sono previsti anche una serie di eventi collaterali dal titolo L’io rinasce in un incontro veri e propri momenti di approfondimento sul tema della migrazione, per raccontare alcune esperienze già in atto nel territorio nel campo dell’accoglienza. Gli incontri si svolgeranno nella stessa sede della mostra, alle ore 17.30, dal 2 al 12 gennaio. Da segnalare, inoltre, sabato 13 gennaio il convegno dal titolo Le forze che muovono la storia sono le stesse che muovono il cuore dell’uomo in programma alle 16.30 presso la Sala del Trono del Vescovado. Sarà presente Ahmad Farhad Bitani, educatore e fondatore del Global Afghan Forum, figlio di un generale dei mujaheddin, uno degli uomini più fidati del presidente Karzai che porterà la sua testimonianza diretta. Dopo la pubblicazione, nel 2014, del suo libro L’Ultimo lenzuolo bianco, Bitani diventa protagonista di numerosissime conferenze in cui racconta la sua esperienza e il percorso di riflessione e cambiamento intrapreso dal suo arrivo in Italia. Particolarmente significativa, è la testimonianza che porta nelle scuole, dove diventa punto di riferimento per molti giovani alla ricerca di risposte di fronte alle sfide del presente. Proprio per questo, Fharad Bithani incontrerà i ragazzi delle scuole superiori in un appuntamento a loro riservato alle 9.30 presso l’Aula Magna del Liceo Jacopone da Todi.

Infine, a conclusione della mostra Migranti, la sfida dell’incontro, il 14 gennaio, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, si svolgerà un momento conviviale e una festa finale dal titolo L’altro è un bene per me, presso il Palazzo del Vignola.

 

 

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