Terni, domato l’incendio a Rocca San Zenone: inizia la conta dei danni

Partite le operazioni di bonifica, anche se restano attivi ancora due focolai. In giornata forse i primi rientri nelle case. Ma la Provincia lancia l'allarme: "Mancano i soldi per intervenire"

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erni, domato l’incendio a Rocca San Zenone: inizia la conta dei danni l’incendio. Stamattina la montagna di Rocca San Zenone ha smesso di bruciare, anche se restano attivi ancora due focolai, a Fontana della Mandorla e in prossimità di una delle tre rocche ma le fiamme, almeno al momento, non aggrediscono nuova zona boschiva.
Le fiamme a Rocca San Zenone
 TERNI – Terni, domato l’incendio a Rocca San Zenone: inizia la conta dei danni l’incendio. Stamattina la montagna di Rocca San Zenone ha smesso di bruciare, anche se  restano attivi ancora due focolai, a Fontana della Mandorla e in prossimità di una delle tre rocche ma le fiamme, almeno al momento, non aggrediscono nuova zona boschiva. Sul tavolo resta l’ipotesi che l’incendio possa essere stato di natura dolosa: più difficile la situazione per gli 80 residenti di Rocca San Zenone, i quali dovranno attendere l’esito delle verifiche avviate stamattina prima di poter tornare nelle loro case.

 

Lavoro continuo Stamattina sono partite le prime operazioni di bonifica e messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante la SP 67 Valserra nei tratti interessati dall’incendio di Rocca San Zenone, a cura dei tecnici  della Provincia. Il servizio viabilità ha incaricato una ditta specializzata che da ieri è al lavoro per rimuovere tutte le potenziali fonti di pericolo. Gli operatori stanno lavorando su più fronti: da un lato per consentire lo svolgimento delle attività di spegnimento in sicurezza attraverso mezzi aerei e terrestri, dall’altro per eliminare possibili fenomeni di crollo o caduta sia di porzioni rocciose resi instabili dall’esposizione al calore, sia di piante ad alto fusto parzialmente combuste.

Bonifica e cifre La ditta ha già effettuato tagli di piante e disgaggi di massi che potevano potenzialmente costituire situazioni di pericolo. Sono inoltre in svolgimento anche verifiche ed ispezioni. Il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, sottolinea però che si tratta solo di primi interventi poiché le esigue risorse dell’ente non consentono altro. “Ci siamo attivati – afferma il presidente – per mettere in campo immediatamente con i nostri irrisori fondi i primi interventi con l’obiettivo di riaprire la strada al più presto, almeno con un senso unico alternato, ma le nostre risorse non sono sufficienti”. A tale proposito sempre il presidente ha inviato stamattina una lettera alla Regione dell’Umbria nella quale descrive la situazione di emergenza e ricorda che le condizioni di estrema difficoltà finanziaria dell’ente non consentono margini di manovra ulteriori. “Chiediamo – scrive nella lettera – di assegnare con urgenza alla Provincia di Terni le risorse necessarie per le opere strutturali di messa in sicurezza al fine di procedere alla riapertura della strada provinciale. Tali risorse, stimate sulla base di rilievi eseguiti dal personale tecnico dell’ente, ammontano a 600mila euro”.