Spoleto ricorda Thomas Schippers, a quarant’anni dalla morte

Il grande direttore d’orchestra che ha legato il suo nome a tante edizioni del Festival dei Due Mondi, viene celebrato con una serie di iniziative che prendono avvio in questi giorni

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Il direttore d'orchestra statunitense Thomas Schippers

SPOLETO- Thomas Schippers, lo statunitense grande direttore d’orchestra che ha legato il suo nome a tante edizioni del Festival dei Due Mondi, viene ricordato dalla Città di Spoleto.

Una serie di iniziative pensate per ricordare la sua figura, prendono avvio questo sabato 16 dicembre a quarant’anni dalla sua scomparsa (a soli 47 anni), per dare la possibilità di farlo conoscere a chi in quegli anni non era ancora nato. Tra i più stretti collaboratori di Gian Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi, Thomas Schippers è stato direttore musicale della kermesse dalla sua prima edizione, nel 1958. Spoleto, già in precedenza, dieci anni fa per il trentennale della morte, aveva ricordato il maestro con il Memorial Thomas Schippers – 30 years later, realizzato con il patrocinio, tra gli altri, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero per i Beni Culturali e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America. Un’iniziativa, che aveva in cartellone una serie di concerti e una mostra monografica allestita presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

Un video realizzato per questa occasione, che sarà proiettato domenica 17 dicembre alla Sala Pegasus e alla Sala Frau, racconterà le varie fasi della sua breve e intensa vita. Sono stati inoltre affissi manifesti con la sua immagine per la città, e un mazzo di fiori è stato portato in Piazza del Duomo, dove Thomas Schippers decise che venissero collocate le sue ceneri in ricordo di tanti concerti che proprio lì diresse.

Thomas Schippers è stato -spiegano il vicesindaco Maria Elena Bececco e l’assessore alla cultura Camilla Laureti- uno dei protagonisti del Festival dei Due Mondi, interprete di alcune delle pagine più belle della creatura menottiana. È stato uno di quei tanti personaggi cui la nostra città deve molto, e per questo vogliamo ricordarlo per il contributo che ha dato per portare il mondo a Spoleto, e Spoleto in tutto il mondo”.

 

 

 

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