SPOLETO – “Sarà lanciato un concorso internazionale di idee per progettare la ricostruzione della Basilica di San Benedetto di Norcia. Personalmente resto convinto che debba basarsi sul connubio tra antico e moderno”: lo ha annunciato l’arcivescovo monsignor Renato Boccardo, incontrando i giornalisti in occasione dei festeggiamenti per San Francesco di Sales. “Presto – ha detto il presule – sarà siglato un accordo tra Ministero dei beni culturali, Regione Umbria, Comune di Norcia e diocesi per avviare la fase progettuale della Basilica. L’idea è di aprire un bando per recepire progetti anche fuori dai confini nazionali. Spero che a fine 2018 ci sia il progetto su cui avviare la ricostruzione reale della stessa Basilica”.

Casa Monsignor Boccardo ha ricordato che al momento per la ‘casa’ di Benedetto sono stati stanziati 10 milioni di euro, sei dei quali arrivano dall” Unione europea. Il vescovo ha poi detto che “al momento ne risultano danneggiate e quindi inagibili oltre 350 sull’intero territorio della diocesi” SpoletoNorcia. Ma il patrimonio edilizio della curia vescovile risulta danneggiato anche per altri 568 edifici. Monsignor Boccardo si è soffermato anche sul difficile recupero dell’abbazia di Sant’Eutizio, a Preci, dove alcuni lavori di messa in sicurezza sono stati eseguiti. “Ma qui – ha concluso l’arcivescovo – il vero problema sta nel movimento franoso che interessa la montagna che sovrasta la chiesa”.

Percoli “A Spoleto avvertiamo due grandi pericoli che si chiamano alcol e droga, molto diffusi tra i ragazzi, soprattutto minorenni”, questo l’allarme lanciato oggi dall’arcivescovo. “Occorre mettere un freno subito – ha sostenuto il presule – in particolare mi rivolgo a chi è deputato a vendere bevande alcoliche: non cedetele ai ragazzini pur di intascare qualche euro in più”. Il vescovo ha spiegato che il fenomeno è visibile già nelle strade della città. “Basta andare in piazza del Mercato – ha sostenuto – in pieno giorno per vedere gruppi di ragazzi minorenni con in mano bottiglie di birra o di vodka”. “Occorre attivare tutte le sinergie possibili per arginare il fenomeno – ha sollecitato monsignor Boccardo -, di certo occorre ripartire dal mondo dell’ educazione, sensibilizzare le famiglie che a loro volta saranno così in grado di traferire concetti e valori sani ai propri figli”.

Burocrazia “Fa più danni la burocrazia che il terremoto. La battuta non è mia, ma sento di poterla sposare in pieno”, ha sottolineato l’ arcivescovo della diocesi SpoletoNorcia, sollecitato sulla vicenda giudiziaria relativa al centro polivalente di Ancarano di Norcia, posto sotto sequestro dalla procura della Repubblica di Spoleto. “Non è mia intenzione entrare nel merito della vicenda” ha detto il vescovo, “quello che posso dire è che le cose vanno fatte senza dubbio nella trasparenza e nella legalità, ma non si può agire in tempo di guerra come si agirebbe in tempo di pace e noi da un anno e mezzo a questa parte stiamo vivendo un tempo di guerra”. “Occorre semplificare le leggi – ha aggiunto monsignor Boccardo – altrimenti ha ragione il signore che qualche giorno fa, parlando, mi diceva appunto che la burocrazia è peggio del sisma”.