Sisma, la Protezione civile: entro gennaio saranno consegnate tutte le casette

Mancano ancora 330 sae, un terzo pronte prima della fine dell’anno: saranno trasferite ai Comuni. In arrivo fondi per caserme dell’Arma, carabinieri donano scuolabus per i bimbi di Preci

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Alcune casette in costruzione a Norcia
NORCIA – Una corsa contro il tempo con un obiettivo: consegnare entro gennaio le casette per i terremotati di Norcia, Cascia e Preci. Al momento mancano ancora circa 330 soluzioni abitative di emergenza (sae), a fronte delle 759 necessarie.

 

Numeri I dati sono forniti dalla Protezione civile regionale che, in base al cronoprogramma ormai agli sgoccioli, contati di consegnare altre 140 casette prima della fine dell’anno e le restanti 190 entro gennaio 2018. Le sae, ed è questa una novità, saranno trasferite come proprietà e gestione ai Comuni terremotati, come previsto dall’emendamento Pd alla manovra riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Se si prepara alla definitiva conclusione la pesante pratica per la realizzazione degli insediamenti abitativi d’emergenza, stenta ancora molto a ingranare la partita ben più complessa della ricostruzione post sisma, a cominciare da quella leggera, ossia per la riparazione dei danni lievi.

Pratiche Al momento all’ufficio speciale ricostruzione sono state presentate circa 230 domande, di cui una cinquantina sono state autorizzate, ma sono alcuni migliaia i progetti attesi. La scadenza per presentare la domanda di ammissione a contributo è fissata al 30 aprile 2018, con la possibilità di poter usufruire di una deroga, a descrizione del commissario Paola De Micheli, fino e non oltre il 31 luglio. In Umbria, poi, sono ancora da redigere circa 2.300 schede Aedes. C’è tempo fino al 31 marzo 2018, se a quella data non saranno compilate i proprietari degli immobili danneggiati perderanno il contributo per la sistemazione dell’alloggio, così come prevede il decreto fiscale del governo.

Esenzione contributi Dall’emendamento Pd approvato in commissione Bilancio della Camera spuntano poi altre novità. Tra questi il riconoscimento dell’esenzione dal versamento dei contributi previdenziali anche alle imprese familiari o individuali. Ma anche ritocchi alle misure sulle zone franche urbane, al perimetro di azione delle diocesi come stazioni appaltanti e fondi per ripristinare il pieno funzionamento delle carceri. Approvato anche un emendamento di Ap che consente assunzioni a tempo determinato a Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo per assicurare le attività di allerta, soccorso e assistenza.

Caserme dell’Arma In attesa del via libera al terzo piano di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate dal terremoto nell’area del cratere, il commissario De Micheli ha definito il piano d’intervento per la ricostruzione di 41 caserme dell’Arma distrutte dal sisma, tra queste anche quelle di Norcia e Preci. A firmare l’intesa dal Comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette e dal direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi. L’accordo prevede anche interventi di ristrutturazione e adeguamento sismico per sedi e strutture territoriali dell’Arma con danni lievi: il pacchetto sarà inserito nel nuovo piano delle opere pubbliche, da approvare con ordinanza del commissario, che definirà anche le modalità di finanziamento.

Scuolabus al Comune E proprio i carabinieri, mercoledì, hanno consegnato uno scuolabus al Comune di Preci. Le chiavi del mezzo da 23 posti donato sono state affidate al sindaco Pietro Bellini nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato il comandante della Legione Umbria, generale Massimiliano Della Gala, quello della compagnia di Norcia, capitano Pasquino Trotta, i rappresentanti dei militari in servizio e l’assessore regionale Antonio Bartolini: “è un contributo che ci riempie il cuore – ha detto il sindaco – e ci dà un grande aiuto, visto che i nostri mezzi dovevano essere rottamati. Questo pulmino, quindi, garantisce un trasporto sicuro per i nostri bimbi che vivono in un territorio montano molto ampio”.