PERUGIA- Quincy Jones 85th birthday celebration, è il titolo della serata-evento con cui Umbria Jazz inaugura l’edizione 2018 della kermesse dedicata alla musica afroamericana. E’ questo il primo appuntamento, in programma alle ore 21, con i concerti all’Arena Santa Giuliana di Perugia del ricco cartellone del Festival in programma da venerdì 13 fino a domenica 22 luglio, tra concerti gratuiti all’aperto, e in prestigiose location come la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Teatro Morlacchi per un totale di oltre 250 eventi.

Ad alternerarsi sul palco, presentati da Nick The Nightfly, grandi artisti che in passato hanno lavorato con Quincy Jones, il polistrumentista, compositore, arrangiatore, produttore, direttore musicale, autore di colonne sonore per cinema, teatro e televisione, titolare o responsabile di case discografiche, attore, che da oltre settant’anni è uno dei protagonisti indiscussi della scena musicale internazionale. Da Dee Dee Bridgewater a Patti Austin e Noa,dai virtuosi della volcalità Take 6 a un grande della musica brasiliana, Ivan Lins, e, da Cuba, Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez.

Nomi famosi, che saranno affiancati dalla Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton con Nathan East & Harvey Mason, con in più come ospite speciale il nostro Paolo Fresu.

Una vera e propria festa di compleanno per Quincy Jones , che sarà preceduta nel pomeriggio alle ore 17 al  Teatro Morlacchi da la prima de I Caraviaggianti, il progetto multimediale ideato da Rita Marcotulli, che ne ha scritto anche le musiche, su testi di Stefano Benni, per la regia e Visual Designer curata da Karmachina. Una produzione originale di Tadaam, in cui musica, parole, immagini concorrono a creare visioni e suggestioni attorno alla figura e ai capolavori del Caravaggio.

Sul palco, assieme alla stessa pianista romana, una band di musicisti di diverse nazionalità: la giapponese Mieko Miyazaki, il messicano Israel Varela, il norvegese Tore Brunborg, il franco-algerino Michel Benita, gli italiani Michele Rabbia, Marco Decimo.

Un’opera che, attraverso strumenti e arie, si muove in modo trasversale e liberamente attraverso il jazz, la musica classica e quella contemporanea, l’elettronica. Un omaggio all’arte di un genio, e, nello stesso tempo, all’arte italiana.

 

 

 

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