Foligno, ‘Il poeta e l’abisso’ all’Auditorium San Domenico

Questo venerdì 9 marzo, alle ore 21, il concerto-racconto scritto da Sandro Cappelletto, dedicato agli ultimi anni di vita di Robert Schumann, per la Stagione della locale Associazione Amici della Musica

0
158
Il musicista tedesco Robert Schumann

FOLIGNO– Il poeta e l’abisso. Schumann, gli ultimi anni, è il titolo del concerto-racconto con la drammaturgia firmata da Sandro Cappelletto. Lo storico della musica e critico del quotidiano La Stampa, affiancato da due eccellenti musicisti, Silvia Chiesa al violoncello e Maurizio Baglini al pianoforte, sarà la voce narrante del racconto che unirà alle parole la musica del compositore di Robert Schumann.

L’appuntamento, inserito nel cartellone della Stagione concertistica 2018 organizzata dall’Associazione Amici della Musica di Foligno, andrà in scena questo venerdì 9 marzo, alle 21, all’Auditorium San Domenico.

Il poeta e l’abisso, come spiega lo stesso titolo, è un racconto dedicato agli ultimi anni di vita del compositore del periodo Tardo Romantico, che terminò la propria esistenza in un manicomio. Internato dal 1854, morirà nel 1856 assistito fino all’ultimo dalla moglie Clara Wieck (la più grande pianista dell’Ottocento) e dal collega ed amico Johannes Brahms che però non potevano farsi vedere. Era convinzione dei medici che la lontananza da ogni genere di stimoli lo avrebbe aiutato a ritrovare la calma, la serenità, forse la guarigione. Non gli era proibito comporre, suonare, ascoltare musica, anche se, progressivamente, e nell’ultimo anno di ricovero forse non lo fece più.

“Conosciamo i trattamenti ai quali Schumann è stato sottoposto durante il suo ricovero in clinica -commenta Sandro Cappelletto– cure riservate nell’Ottocento a chi era ritenuto affetto da malinconia con allucinazioni e da paralisi generale progressiva: nessun contatto con la famiglia e gli amici, nessuna visita, nessuna lettera, nessun dono dal quale sarebbe stato possibile per il paziente risalire al donatore”.

Il poeta e l’abisso, sarà, quindi, un racconto commovente fatto dallo stesso Cappelletto, accompagnato dall’esecuzione da parte di Silvia Chiesa al violoncello e Maurizio Baglini al pianoforte, di alcuni tra i più celebri e amati brani del musicista tedesco, quali Adagio e Allegro op. 70, Phantasiestücke op. 73, Kinderszenen op. 15, Fünf Stücke im Volkston op. 102.

Ricordiamo, infine, che fare da anteprima al concerto-racconto, sarà alle ore 19 presso la residenza storica di Palazzo Pandolfi Elmi, sempre a Foligno, la presentazione del volume di Sandro Cappelletto Le voci del violoncello (pubblicato da ETS Edizioni nel 2017).

 

 

The following two tabs change content below.