Teatro Stabile dell’Umbria, il direttore Marino: “Coniugare passato e futuro” (AUDIO)

La nomina, è stata comunicata oggi nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione

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Nino Marino

PERUGIA- Sarà Nino Marino il nuovo direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, che  a partire dal prossimo 1 gennaio, succederà a Franco Ruggieri per il prossimo triennio. La decisione, è stata presa venerdì nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del Stabile umbro. Dopo un approfondito dibattito, è stato nominato, appunto, Nino Marino, 44 anni, attuale responsabile di tutta l’attività produttiva e dei rapporti internazionali del Teatro Stabile. Figura che in questi anni è stata capace di conquistare la stima e la fiducia anche di tutti i registi e gli attori che sono venuti a contatto con il nostro teatro. In qualità di vice direttore ha affiancato Franco Ruggieri negli ultimi tre anni.

Nino Marino Un ruolo importante quello affidato a Nino Marino che, ai microfoni di Umbria Radio, ha svelato alcune novità importanti per il suo prossimo triennio da direttore del Teatro Stabile dell’Umbria.

Il Presidente del Teatro Stabile dell’Umbria Brunello Cucinelli, anche a nome di tutti i Soci, Regione e Comuni, in una nota ringrazia Ruggieri per il lavoro svolto.

“Molto più di un ringraziamento va a Franco Ruggieri creatore del Teatro Stabile dell’Umbria. Con determinazione e grandi capacità professionali Franco è riuscito fin dall’inizio a imporsi come una figura di riferimento nel mondo teatrale italiano, grazie a lui il nostro Teatro si è collocato al centro della scena nazionale e internazionale, conservando sempre una forte identità. Attraverso la collaborazione con i grandi maestri della scena italiana -spiega Cucinelli– abbiamo prodotto in Umbria più di cento spettacoli che hanno segnato la storia del teatro. In più di trent’anni di attività Ruggieri ha avuto un ruolo determinante nella costruzione della cultura teatrale in Umbria, è stata attivata una ricca rete di teatri con stagioni di prosa importanti e mai scontate, che hanno visto coinvolti artisti di grande rilevanza anche internazionale e che oggi vantano un pubblico ampio, attento e competente. Con profonda gratitudine mia e di tutti i Soci, a cui si aggiunge quella dei più stretti collaboratori -conclude il presidente- ringrazio Franco per la passione, l’impegno e il talento che lasciano un segno indelebile e ci rendono fieri e orgogliosi di quello che lui è riuscito a realizzare: il sogno di avere in una piccola regione come l’Umbria un grande Teatro Stabile“.

Lunedì 27 novembre, alle ore 11, il nuovo Direttore Nino Marino ha incontrato i giornalisti in una conferenza Stampa che si è svolta al Teatro Morlacchi di Perugi

Passato e futuro “Cercherò di avere la forza per conservare quanto costruito finora ma guardando in avanti e interpretando i tempi”: così si è presentato Nino Marino, il nuovo direttore del Teatro stabile dell” Umbria al suo primo incontro con la stampa seduto, da solo, al centro del palco del Teatro Morlacchi di Perugia. Marino, 44 anni, è tra i più giovani direttori di Teatri stabili in Italia e succede a Franco Ruggieri. Proprio dall’ex guida dello Stabile umbro (che Marino ha ringraziato per aver creduto in lui ed averlo chiamato 15 anni fa prima per occuparsi di relazioni internazionali poi anche come direttore di produzione e da tre anni pure nel ruolo di vice direttore) il neo direttore ha ricordato di voler partire ma mettendo anche del suo: facendo attenzione alle stagioni dei vari teatri umbri, alle produzioni dello Stabile sempre più internazionali, ai giovani e al rapporto con il pubblico. “Spero di saper interpretare al meglio il segnale che il consiglio di amministrazione ha voluto dare dando fiducia ad un giovane come me che sappia coniugare bene il passato con il futuro” ha sottolineato Marino per poi aggiungere: “L’innovazione e il sapersi innovare sono alla base del teatro ma importante sarà anche mantenere quanto di buono è stato fatto”. Visibilmente emozionato (“a 44 anni – ha detto – trovarmi alla guida di un teatro così importante mi riempie di orgoglio”), Marino ha voluto ringraziare quindi prima di tutto Ruggieri “che ha creato, amato e difeso questo teatro e che 15 anni fa mi ha chiamato a lavorare e mi ha trasmesso passione e senso del teatro, del dovere e della correttezza, tutte basi per un teatro sano e di spessore”.

Esempio “Il suo esempio – ha proseguito – sarà da guida e il confronto con lui imprescindibile per il lavoro da fare”. Un ringraziamento, oltre ai colleghi (“in questo primo triennio saranno le persone che mi sosterranno”) è stato rivolto anche al presidente Brunello Cucinelli che, ha affermato Marino, “ha messo il domani e l” aspetto etico al centro del suo agire”. Poi ringraziamenti alla Regione Umbria, ai Comuni e a tutti i soci dello Stabile. Tra i punti da cui partire, messi al centro da Marino, ci sono appunto “i 17 importanti teatri con cui lavoriamo perché metterò attenzione alle loro stagioni in quanto è fondamentale dare una spinta, anche attraverso il teatro, per rivitalizzare i centri storici”. Marino ha ricordato pure l’avvio della stagione teatrale a Norcia, che si aggiungerà nel 2018 al cartellone dello Stabile “per essere vicini ai cittadini colpiti dal sisma” con spettacoli che al momento, in attesa del ripristino del Teatro comunale, si sta valutando di farli all’interno del nuovo spazio Boeri. Quella della produzione di spettacoli, come ha inoltre ricordato Marino, è stata “la grande sfida” di Ruggieri. Ed il nuovo direttore ha rimarcato che proverà a lavorare per portare avanti “produzioni competitive a livello nazionale ma anche internazionale”.

Pubblico Altro aspetto su cui Marino ha deciso di puntare è quello del rapporto con il pubblico che va ‘emozionato’ per puntare a smuoverlo e farlo andare a teatro: “Il futuro del teatro, quello di domani – ha osservato – si basa nel capire cosa il pubblico desidera e nel saper dare degli stimoli. Oggi, con le nuove tecnologie, si può rimanere a casa ed avere costantemente il mondo sottomano, quindi ogni volta che lo spettatore verrà a teatro per lui dovrà valerne la pena”. Infine, Marino ha ribadito l’importanza dei giovani, altro elemento di continuità con quanto impostato già da Ruggieri per lo spazio che negli ultimi anni è stato dato alla Compagnia dei giovani del Teatro stabile dell’Umbria.

 

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