Morì dopo una caduta in casa, condannato il genero

6 anni e 8 mesi per il 63enne che avrebbe spinto la suocera causandole delle ferite fatali. Il legale annuncia ricorso in appello

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Il tribunale di Terni

ORVIETO – La Corte d’assise di Terni ha condannato oggi a sei anni e otto mesi di reclusione un 63enne originario della provincia di Salerno, ma residente ad Orvieto, accusato dell’omicidio preterintenzionale della suocera, avvenuto sempre ad Orvieto nel 2012. La donna, madre della compagna dell’imputato e già in precarie condizioni di salute, era caduta in casa nel maggio di cinque anni fa, per poi morire all’ospedale Santa Maria della Stella dopo tre mesi di ricovero. Durante la degenza, ascoltata dai carabinieri che avevano aperto un’indagine, la donna aveva riferito di essere stata in realtà spintonata e fatta cadere in terra dal genero, per poi essere gettata violentemente su una sedia. A causa del fatto l’anziana aveva riportato diverse fratture, che avevano aggravato le sue già difficili condizioni di salute, fino alla morte. “Si tratta di una sentenza ingiusta” commenta il legale dell’uomo, che annuncia che presenterà ricorso in appello.

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