Monica Guerritore al Teatro Nuovo di Spoleto con ‘Mariti e mogli’

Un divertente allestimento curato dalla stessa attrice, affiancata in scena da Francesca Reggiani, tratto dall’omonimo acclamato e pluripremiato film del 1992 di Woody Allen

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Monica Guerritore e Francesca Reggiani, interpreti di 'Mariti e Mogli'

SPOLETO- Monica Guerritore inteprete e regista di Mariti e mogli, commedia tratta dall’omonimo acclamato e pluripremiato film di Woody Allen del 1992. Lo spettacolo, fa tappa questo venerdì 24 novembre, alle 21, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto per la Stagione di Prosa 2017-2018 del Teatro Stabile dell’Umbria.

Un travolgente allestimento, con sullo sfondo uno degli argomenti preferiti dall’attore e regista newyorkese le crisi coniugali, i tradimenti. In scena due attrici quali Monica Guerritore e Francesca Reggiani, molto diverse ma entrambe amatissime dal pubblico per la prima volta insieme (le mogli); assieme a loro Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri (i mariti) Alice Spisa, Enzo Curcurù, Lucilla Mininno e Angelo Zampieri (amori, amanti?).

Tutto accade in una notte tempestosa con i personaggi costretti da tuoni e lampi in una sala da ballo, un luogo della musica e della danza che con il passare della notte si riempirà di storie e oggetti e musica e pianti e amori e liti. Un bancone di un bar, una zona dove due poltrone creeranno un letto, due tavolini accostati per poter mangiare tutti insieme e poi riprendere le lezioni di ballo, le relazioni o i divorzi mentre arriva l’alba.. Le dinamiche matrimoniali saranno affrontate in quella sala. È lì, in quella notte, che le insofferenze, i tradimenti e i desideri verranno rivelati, mentre (in segreto) ogni personaggio si aprirà in improvvise confessioni fatte al pubblico per averne comprensione e approvazione. E così come nei Sei personaggi di Pirandello, la trama e le sofferenze create dall’Autore (tutta la commedia, è un romanzo che la protagonista Gabe rivelerà alla fine di avere scritto) diventano l’unica verità del personaggio costretto a vivere e far prevalere la sua storia con quell’intensità che solo la precisione di una trama già scritta può dare.

Tradendo le location del film (Manhattan e altro), Monica Guerritore evoca nel luogo teatrale i luoghi delle vite coniugali, e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e improvvise riconciliazioni, riconosce le –piccole altezze degli esseri umani-.

Il jazz di Louis Armstrong ci precipita immediatamente nel clima di Woody Allen, Strindberg e Bergman (riferimenti altissimi di Allen) vengono evocati nelle dinamiche tra mariti e mogli, la danza e il vino e la notte sganciano il corpo e liberano le energie… il resto è l’eterno racconto dell’Amore.

Dopo aver fatto tappa questo venerdì al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, Mariti e mogli andrà in scena dal 12 al 14 gennaio prossimi al Teatro Morlacchi di Perugia.

 

 

 

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