Mario Biondi ad Umbria Jazz, in attesa del Gran Finale

Il crooner italiano, uno dei beniamini del Festival, protagonista di una lunga serata all'Arena Santa Giuliana assieme all'Hypnotic Brass Ensemble e al nuovo talento del funky-soul Nik West

0
240
Il crooner italiano Mario Biondi, protagonista ad Umbria Jazz della penultima serata all'Arena Santa Giuliana

PERUGIA- Una vera e propria maratona musicale, a partire dalle ore 21, è quella prevista per il penultimo appuntamento con gli Evening Concerts di Umbria Jazz. Tra i protagonisti, uno dei beniamini del pubblico della kermesse, il crooner italiano Mario Biondi che torna sul palco dell’Arena Santa Giuliana a dieci anni dal suo esordio (quando si esibì accompagnato dalla Duke Orchestra), a poca distanza della sua rivelazione sulla scena internazionale.

Un successo cominciato con il singolo This Is What You Are (con gli High Five di Fabrizio Bosso), grazie soprattutto a quella voce baritonale (tanto da essere definito il Barry White italiano). Da allora, è tornato in altre tre occasioni nel 2010 assieme agli Incognito, nel 2013 con Pino Daniele, e l’anno successivo in una vocal night con Al Jarreau e i Take 6.

Queste, sono solo alcune delle tanti ed importanti incontri e collaborazioni, che in questi anni Mario Biondi ha avuto nel corso della sua carriera frequentando palcoscenici di grande visibilità come quello dell’ultimo Festival di Sanremo, diventando uno degli artisti italiani più popolari anche all’estero. Ad Umbria Jazz 2018, presenterà il suo ultimo album Brasil, omaggio alla grande musica popolare carioca, un repertorio da Mario Biondi da sempre particolarmente apprezzato. Un lavoro prodotto da Mario Caldato, collaboratore di Caetano Veloso, registrato a Rio de Janeiro con musicisti locali come Ivan Lins, in cui oltre che in italiano e in inglese Mario Biondi canta anche in francese e portoghese. In questa occasione con lui sul palco i Quintorigo, insieme per la prima volta.

Ad aprire la serata, saranno gli ottoni dell’Hypnotic Brass Ensemble con il loro personale mix di jazz, funk, rock, hip hop, moderna evoluzione delle tradizionali marching band di New Orleans. Una singolare formazione, che in questi anni ha lavorato, tra gli altri, con artisti del calibro di Prince, Gorillaz, Erykah Badu, De La Soul, partecipando anche alla colonna sonora del film The Hunger Games.

Dopo di loro, sarà la volta della cantante e bassista Nik West con la sua proposta funky-soul. Un’artista dal look glamour e anticonvenzionale, dotata di una esplosiva presenza scenica, indicata come uno dei migliori nuovi talenti della scena musicale internazionale (l’ex membro degli Eurythmics Dave Stewart ha parlato di lei come della versione femminile di Lenny Kravitz e Prince). Non a caso, con il suo più recente lavoro discografico Purple Unicorn, ha avuto una nomination agli Independent Music Awards.

Una vera e propria maratona musicale,quindi, in attesa del Gran Finale di domenica 22 luglio che vedrà avvicendarsi sul palco dell’Arena Santa Giuliana le raffinate voci di Melody Gardot, davvero un atteso e gradito ritorno, e Gregory Porter accompagnato dall’Umbria Jazz Orchestra e dall’Orchestra da Camera di Perugia (dirette per l’occasione da Vince Mendoza), con un Omaggio a Nat King Cole.

The following two tabs change content below.