‘Maria e la sua gente’, al Santuario della Madonna della Stella

Dal 6 al 24 settembre a Montefalco, presso il Santuario dedicato alla Vergine Maria una mostra curata da Chiara Baiocco in occasione dei festeggiamenti dell' apparizione dell'autunno del 1861

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Il Santuario della Madonna della Stella a Montefalco

MONTEFALCO (PG)– Si intitola Maria e la sua gente la mostra di vari artisti che nasce da un idea della pittrice Chiara Baiocco che s’inaugura questo mercoledì 6 settembre alle ore 19.00 al Santuario della Madonna della Stella a Montefalco, in occasione dei festeggiamenti dell‘Apparizione Mariana dell’autunno del 1861.

La mostra vuol essere un richiamo all’arte attraverso la fede e la devozione ad un Santuario Mariano tanto caro alla gente del posto. Questo luogo emana un suo fascino che con la sua storia ancora fresca di ricordi popolani, porta ai racconti di tempi passati, quando Federico Righetto Cionchi fanciullo incontra la Vergine Maria presso i ruderi dell’antica Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, nelle campagne tra Spoleto e Montefalco.  Il tempio era di modeste dimensioni, con tracce di un affresco mariano risalente al 1520. Col passare degli anni, la cappella era stata a poco a poco trascurata; intorno al 1815 il tetto della chiesa crollò: da quell’anno fu lasciata nel più completo abbandono. La cappella divenne un cumulo di ruderi ricoperti di rovi e di sterpaglia; restò quasi intatta l’abside, con l’immagine della Madonna e di Gesù Bambino, intorno a cui l’edera aveva formato una cornice di verde. Fin dal 1859 erano incominciate a circolare voci di presunte apparizioni o di canti melodiosi, visti o uditi intorno alla diroccata cappella. Nel 1860 una pia donna, Santa Bonifazi, morta poco dopo poiché molto ammalata, ripeté che la Madonna voleva essere onorata nella piccola chiesa, che perciò doveva essere restaurata. Righetto, un bimbo di quasi cinque anni, figlio di poveri contadini che abitavano poco distante dal luogo, aggirandosi un giorno nei dintorni della cappella, si sentì chiamare per nome. Entrò istintivamente nella cappella e vide che c’era una Signora molto bella, vestita di rosso; gli si accostò e lei lo prese per la mano destra, accarezzandolo, dicendogli: Righetto sii buono,  frase ancora esclamata in suo ricordo.

Questa fiaba romantica  e d’amore ha fatto si che Chiara Baiocco per il secondo anno abbia  messo di nuovo in piedi una mostra sempre più importante: oltre ad artisti di pregio di sua conoscenza si è infatti  avvalsa della collaborazione di Giuseppe Bacci curatore del Museo Stauros,  che si trova nelle sale adiacenti il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata di Teramo. Per coloro che amano l’arte sacra, alla mostra Maria e la sua gente si vuol dare la possibilità di confronto tra  nomi illustri della storia dell’arte contemporanea.

Il pregio e la novità di una mostra così innovativa è stato possibile grazie alla volontà di Chiara Baiocco, alla collaborazione di Padre Luciano Temperilli e padre Livio Santone con la collaborazione di Giuliana Baldoni e il Museo Stauros di Teramo.

La mostra Maria e la sua gente rimarrà allestita fino al prossimo 24 settembre.

 

 

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