Magione, dal 20 al 30 luglio torna ‘Congiura al Castello’

Da questa sera fino al 30 luglio, torna l'evento itinerante che rievoca un episodio del 1502 in un nuovo allestimento tra percorsi del gusto, teatro ed arte, per la regia di Giampiero Frondini

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Gli attori della Compagnia teatrale magionese, protagonisti dell'evento

MAGIONE- Non solo una rievocazione storica, ma un viaggio polisensoriale nei costumi e nelle usanze dell’epoca. Da questa sera, per due fine settimana (dal 20 al 23 e dal 27 al 30 luglio), il Castello dei Cavalieri di Malta di Magione tornerà ad essere la cornice di Congiura al castello l’evento teatrale itinerante portato in scena dalla Compagnia teatrale magionese per la regia di Giampiero Frondini. Un progetto, nato nel 2001 ispirato alla vicenda della congiura ordita nel 1502, da alcuni suoi nobili alleati che temevano l’eccessivo potere, contro Cesare Borgia, condottiero senza scrupoli membro di una delle famiglie più influenti del Rinascimento italiano. A distanza di cinque secoli dai tragici fatti che si conclusero con la morte dei congiurati, il luogo in cui venne organizzata la cospirazione contro il Duca Valentino ospita oggi l’affascinante rievocazione della vicenda. Dopo una pausa di sei anni, il progetto viene ripreso con il titolo Congiura#alCastello Food Experience, arricchendosi di nuovi elementi che renderanno l’evento ancora più completo e avvincente; si inizierà , infatti, con una cena gourmet a base di piatti dal sapore antico, rivisti in chiave moderna e ideati dallo chef Marino Marini in collaborazione con l’associazione ArcheoFood.

“Ci siamo rifatti -spiega il professor Paolo Braconi di ArcheoFood- a un banchetto realmente avvenuto nel 1526 a Crema, di cui ci è giunta una cronaca minuziosa e a cui prese parte il capitano della Repubblica di Venezia Malatesta Baglioni, figlio di quel Giampaolo che fu tra i congiurati di Magione e, poi, sfuggì alla strage di Senigallia. Ci piace pensare che il piccolo Malatesta, che all’epoca della congiura aveva undici anni, possa essere passato con il padre nelle sale del Castello di Magione”.

Si proseguirà poi, con lo spettacolo teatrale vero e proprio che cercherà di far entrare lo spettatore nel periodo rinascimentale, grazie ai suggestivi ambienti che lo ospiteranno.

“È il ricordo di un fatto realmente avvenuto -sottolinea il regista Giampiero Frondini– ma non una ricostruzione. Vogliamo far rivivere quei momenti, ma attraverso le persone che vi sono state coinvolte involontariamente come i servitori, le guardie o i giovani innamorati che frequentavano il Castello. Gli spettatori si aggireranno tra i cortili e le sale, a stretto contatto con gli attori che faranno rivivere intensamente la vita quotidiana dei castellani, un viaggio vero e proprio tra i costumi, le usanze e le musiche dell’epoca”.

Inoltre, nel corso della serata sarà possibile visitare la mostra L’altra congiura dedicata alle opere in pittura digitale dell’artista Giorgio Lupattelli, proiettate durante la cena.

Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Magione, ProMagione e Università dei sapori, andrà in scena da giovedì 20 a domenica 23 luglio e da giovedì 27 a domenica 30 luglio, con due repliche ogni sera, la prima con ingresso alle 19.30 e spettacolo alle 21.30, la seconda con ingresso alle 20.30 e spettacolo alle 22.30.

Il ritrovo è previsto presso i giardini di fronte il Castello di Magione, dove da lì si verrà accompagnati al suo interno per assistere all’evento. I biglietti, sono acquistabili nel sito internet www.congiura.it. 

 

 

 

 

 

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