PERUGIA – Sequestrati a un promotore finanziario perugino dalla Guardia di finanza di Perugia, in base a un decreto del Gip del tribunale, tre immobili, un terreno e due automobili, per un valore complessivo di circa 600.000 euro.

 

Un milione Secondo le indagini della Gdf, il promotore, iscritto all’ albo di categoria, avrebbe falsificato contratti di investimento e, approfittando della buona fede di una decina di risparmiatori, si sarebbe fatto consegnare, a vario titolo, oltre un milione di euro, utilizzandolo per scopi personali. In particolare, due anziani coniugi, nell’ arco di due anni, avrebbero messo nelle mani del promotore circa 600.000 euro. Il consulente frequentava i clienti in modo assiduo e si era fatto autorizzare ad operare sui loro conti, usandoli per spese personali tramite giroconti, assegni a proprio favore, carte di credito o bancomat.

Spese Tra le numerose spese per sé e per la propria famiglia – riferiscono ancora le fiamme gialle – sono state individuate settimane bianche a Cortina d’ Ampezzo, interventi di chirurgia plastica e laserterapia per il coniuge, acquisto di beni mobili, materiali edili e sanitari di valore per le abitazioni di proprietà, cure dentali e numerose spese medico-sportive per i figli, compresa l’ iscrizione in rinomati circoli. Sempre stando alle indagini, il consulente avrebbe giustificato gli ammanchi con documentazione falsificata, dalla quale risultava un patrimonio superiore a quello investito ed a quello effettivamente presente sui conti correnti dei clienti. A seguito dell’ indagine delle Fiamme gialle, la procura della Repubblica di Perugia ha quindi richiesto al Gip il sequestro dei beni mobili ed immobili dell’ indagato.

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