Lavoro, “dati preoccupanti” secondo la Cgil Umbria

Il numero di persone che hanno avviato un rapporto di lavoro scende del 10%

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Una manifestazione della Cgil

PERUGIA – Anche la Cgil fotografa la crisi del mondo del lavoro. Negli ultimi tre mesi del 2016, nella nostra regione, sono stati attivati oltre 32mila e 500 rapporti di lavoro, che hanno riguardato circa 23mila e 500 persone. Dunque, qualcuno ha stipulato più di un rapporto di lavoro in tre mesi. Sono i dati elaborati dal ministero del lavoro, letti con “preoccupazione” dalla Cgil Umbria. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, spiegano, è “a dir poco impietoso”. Il calo, infatti, è del 6,1%. Scende di addirittura di dieci punti, invece, il numero di persone che hanno avviato un rapporto di lavoro. Un dato (unito al fatto che, negli ultimi due mesi, solo 934 degli oltre 6mila contratti di lavoro stipulati sono stati a tempo indeterminato) che rende necessarie – conclude il sindacato – “politiche per lo sviluppo e di investimenti che possano generare buona e stabile occupazione”.

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