La ‘Madonna col Bambino’ di Savelli in mostra a Spoleto

Il restauro della scultura lignea del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Savelli di Norcia, oggetto di una conferenza in programma alla Rocca Albornoziana

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La Madonna in trono con Bambino di Savelli di Norcia

SPOLETO- Il restauro della Madonna col Bambino di Savelli di Norcia. Una scultura, idolo popolare, non solo centro-italiana, è l’argomento di una conferenza in programma questo sabato 21 ottobre presso la Rocca Albornoziana. La preziosa scultura lignea del XVI secolo, proveniente dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Savelli di Norcia, restaurata grazie alla Delegazione Umbria del FAI – Fondo Ambiente Italiano, è presente nella mostra Tesori dalla Valnerina visitabile fino al 5 novembre alla Rocca di Spoleto, oltre trenta opere tratte in salvo dal terremoto dello scorso anno, già restaurate.

L’importante recupero della Madonna col Bambino di Savelli, sarà illustrato nel corso dell’iniziativa questo pomeriggio alle ore 17 dal restauratore Giovanni Manuali assieme a Paola Mercurelli Salari, Direttore della Rocca Albornoziana – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e da Nives Maria Tei Coaccioli,  Presidente del Fai Umbria. Porteranno il proprio saluto Monsignor Giampiero Ceccarelli, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e Vicario per la Ricostruzione; Fabrizio Cardarelli, Sindaco del Comune di Spoleto e Nicola Alemanno, Sindaco del Comune di Norcia.

La Madonna in trono con Bambino di Savelli di Norcia, è un esempio di quella produzione lignaria di manufatti vasta e articolata nella zona di montagna a est dell‘Umbria, indice di contaminazioni dovute alla presenza di maestri sia marchigiani che abruzzesi. La statua restaurata ha trovato giusta collocazione nella mostra Tesori dalla Valnerina, in compagnia di una selezione di opere significative che raccontano la forza di reagire dell’Umbria, oggetto di un’accurata operazione di messa in sicurezza e di restauro a cura dei restauratori dei Musei Vaticani, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e di altri restauratori incaricati dalla Soprintendenza ABAP dell’Umbria. Oltre 30.000 visitatori sono già venuti ad ammirare questo nucleo di sculture, dipinti, manufatti, oggetti di oreficeria, arredi e volumi sacri ( su 4500 opere recuperate), che costituiscono una panoramica della ricchezza artistica del territorio della Valnerina. Prelevate, grazie al grande lavoro delle squadre formate dai tecnici del Ministero, dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, dall’Esercito e dai volontari della Protezione Civile, sono state, quindi, ricoverate nel deposito di sicurezza in località Santo Chiodo di Spoleto, di proprietà della Regione Umbria, e concesso nella fase emergenza al MiBACT.

La mostra Tesori dalla Valnerina, a cura di Marica Mercalli, Antonella Pinna e Rosaria Mencarelli, è organizzata da Regione Umbria, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Comune di Spoleto, Comune di Cascia, Comune di Norcia, Comune di Preci e Comune di Sant’Anatolia di Narco.

 

 

 

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