Terni, no della Corte dei conti al piano di riequilibrio. Di Girolamo: “Pronti al ricorso”

Nella lettera della sezione regionale della Corte dei conti, firmata dal magistrato relatore Beatrice si sottolinea come "nella Camera di Consiglio del 14 luglio 2017, il Collegio, esaminata la proposta del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui alla deliberazione consiliare del Comune di Terni n. 430 del 28 dicembre 2016, la respinge”

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L'aula del consiglio comunale di Terni

TERNI – Ancora una tegola sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leopoldo Di Girolamo. La Corte dei conti nella Camera di consiglio di venerdì ha respinto il piano di riequilibrio pluriennale presentato dal Comune. In teoria, palazzo Spada potrebbe ora fare ricorso, impugnando il pronunciamento della Corte. Nella lettera della sezione regionale della Corte dei conti, firmata dal magistrato relatore Beatrice si sottolinea come “nella Camera di Consiglio del 14 luglio 2017, il Collegio, esaminata la proposta del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui alla deliberazione consiliare del Comune di Terni n. 430 del 28 dicembre 2016, la respinge”.

Obiettivo Il documento finanziario – che ha l’obiettivo di smaltire in cinque anni un disavanzo di 14 milioni 590 mila euro – era stato varato dalla giunta comunale a fine dicembre e poi approvato pochi giorni dopo dal consiglio comunale. A fine giugno il ministero dell’Interno aveva giudicato fattibile il piano, esprimendo però alcune perplessità in merito e rinviando il documento – come prevede la normativa – alla Corte dei conti. Per coprire gli oltre 14 milioni di disavanzo l’amministrazione ha programmato una serie di alienazioni di beni, tra cui farmacie comunali (per circa 8 milioni), edifici e parcheggi, l’eliminazione di alcune agevolazioni sulle aliquote Imu, l’efficientamento delle spese in vari ambiti, dal sociale alle scuole, dai trasporti a biblioteca e musei, passando per illuminazione pubblica, utenze, mense, canili, servizi cimiteriali, impianti sportivi. Dura la presa di posizione che arriva dai banchi dell’opposizione che parla di “fallimento annunciato”.

Ricorso “Il Comune di Terni è pronto a ricorrere contro la decisione della Corte dei conti dell’Umbria di respingere il piano di riequilibrio finanziario presentato dall’Ente”: lo annuncia il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, che s dice “fiducioso degli sviluppi”, in attesa di conoscere le motivazioni della bocciatura. “Siamo convinti – spiega Di Girolamo in una nota – che il Piano sia sostenibile e che abbia una propria validita” contabile e amministrativa, teso ad un reale risanamento dei conti dell’ente facendo leva sull”alienazione di patrimonio e attivita” – riconosciute dagli stessi organismi di valutazione consistenti – non essenziali per l’attività del Comune”.

(Servizio in aggiornamento)