Incendi in Umbria, dall’inizio dell’anno in cenere 252 ettari

Nel corso di una conferenza stampa i carabinieri forestali dell'Umbria hanno fatto il punto della situazione. In tutto sono stati denunciati 12 piromani, uno dei quali è sotto indagine

0
159
Incendi in Umbria, dall’inizio dell’anno in cenere 252 ettari. Dal 2017 in Umbria si sono verificati 52 incendi.
Un rogo a Polino

PERUGIA – Incendi in Umbria, dall’inizio dell’anno in cenere 252 ettari.  Dal 2017 in Umbria si sono verificati 52 incendi. In tutto, gli ettari di terreno finiti in cenere ammonatano a 252 ettari. I piromani fin qui denunciati sono stati 12. Una risulta essere sotto indagine. Questo il quadro illustrato dai carabinieri forestali nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina. L’estate 2017, hanno dichiarato gli inquirenti,  ha portato numerose problematiche, soprattutto a causa del caldo afoso e della siccità, a cui è sottoposto quotidianamente l’intero territorio regionale.

Lavoro svolto Il generale Guido Conti, ha però espresso  piena soddisfazione per l’attività di indagine effettuata in questo periodo. “Percentualmente – ha detto il comandante -, con una media altissima del 25% visto che uno su quattro viene individuato, siamo tra le prime regioni in Italia. C’è stato detto di dedicarci alle indagini e i risultati si stanno vedendo”. Il decreto legislativo 177/2016, ha infatti ricordato Conti, ha attribuito dal primo gennaio 2017 all’Arma dei carabinieri le attività di prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia di incendi e di perimetrazione delle aree percorse dal fuoco.

Le denunce Nello specifico sono state deferite all’autorità giudiziaria per incendio boschivo colposo sei persone, per incendio non boschivo colposo cinque, per incendio boschivo doloso una. In questo ultimo caso le indagini molto delicate sono tuttora in corso. L’età media è di 60 anni.

I numeri Dall’inizio dell’anno, secondo i dati dei carabinieri forestali dell’Umbria, si contano almeno 28 incendi boschivi e 24 non boschivi, con la superficie totale stimata percorsa dal fuoco suddivisa in boscata (174 ettari) e non boscata (78 ettari). “Un dato – precisano i carabinieri forestali – provvisorio e da validare. Gli incendi hanno avuto maggiore incidenza nella provincia di Perugia, nelle zone del Lago Trasimeno, di Città della Pieve, dell”eugubino e del trevano. Sulle cause di quelli colposi i carabinieri puntano il dito perlopiù a pratiche agricole che sfuggono al controllo dell’operatore, come ad esempio la bruciatura di residui vegetali e potature o lavori di campagna”.

Paragone Gli accertamenti a seguito degli incendi che hanno colpito boschi gli incendi boschivi – come hanno rimarcato i militari – si presentano particolarmente delicati e difficili per la tipologia stessa del reato e per il contesto nel quale esso viene perpetrato, costituito da territori estesi, spesso impervi e di difficile accesso. A conclusione dell’incontro con la stampa, il carabinieri forestali hanno anche illustrato nel dettaglio le procedure d”indagine. Con la scena dell”incendio “che viene trattata come se fosse quella di un omicidio”.