PERUGIA – A gonfie vele. I numeri parlano da soli. Ricavi netti a 503,6 milioni di euro, +10,4% più dell’anno precedente, crescita degli affari in tutti i mercati con il picco del +36,2% in Cina, aumento delle vendite in tutti i canali distributivi e significativa riduzione dell’indebitamento, che scende a circa 16 milioni di euro rispetto ai 51 di fine 2016. Il Cda della Brunello Cucinelli ha registrato queste cifre esaminando i dati preliminari della gestione dell’anno 2017 (quelli definitivi ci saranno a inizio marzo), programmando investimenti per 35 milioni di euro, strutturali al mantenimento del prestigio del brand e della sua “protezione” nel canale ‘fisico’ e in quello ‘digitale’.

 

Fatturato “Il 2017 – commenta il presidente e ad Brunello Cucinelli – si è chiuso con un fatturato molto molto importante, per la prima volta abbiamo superato i 500 milioni di euro di vendite. È stato un anno splendido anche per l’immagine che il nostro brand ha raggiunto nel mondo e, vista la bella qualità delle vendite, ci aspettiamo altresì degli ottimi profitti. Guardando al 2018, gli ordini riguardanti la Primavera-Estate sono stati particolarmente interessanti e, vista l’ottima stagione nei sell-out di questo passato Inverno, immaginiamo anche per quest’anno una bella crescita a due cifre sia del fatturato che dei profitti”.

Il Paese “Una parola speciale” Cucinelli la dedica ai risultati ottenuti “nella nostra amata Italia”, con un “sentimento di ottimismo ispirato non solo dai dati di crescita che ci riguardano e dall’apprezzamento per il nostro Paese che continuiamo a registrare nel mondo, ma anche per la positività, la creatività, la voglia di far bene e di innovare che percepiamo sempre più spesso intorno a noi, soprattutto tra i giovani”.

Vendite I ricavi netti al 31 dicembre 2017 sono pari a 503,6 milioni di euro e crescono del 10,4% rispetto ai 456 milioni dello scorso anno (10,9% la crescita a cambi costanti); tutte le aree geografiche e tutti i canali di distribuzione riportano crescite significative. A un anno dall’apertura della boutique on line e dal lancio del nuovo sito corporate, «siamo particolarmente contenti dei risultati ottenuti ed ancor di più dell’immagine che speriamo essere riusciti a trasmettere, dei luoghi in cui viviamo, del rispetto per l’uomo, la dignità e la bellezza della nostra terra», commenta Cucinelli. “Da sempre  – aggiunge – riteniamo che il mondo del Web sia affascinante – in parte ancora da scoprire – e il nostro desidero è continuamente rivolto a come “umanizzare” il nostro rapporto con la rete, affinché questa “non si appropri della nostra anima””.

Mercato italiano I ricavi che raggiungono 84,7 milioni di Eero (incidenza pari al 16,8%), in aumento dell’11,2% rispetto ai 76,2 milioni di euro dello scorso anno. «Questo incremento delle vendite ci fa particolarmente piacere – afferma il patron – ritenendo l’Italia un mercato di alto valore strategico, vetrina importantissima per l’immagine del brand e “termometro” di apprezzamento delle collezioni, con il cliente finale sempre attento alle tendenze, al buon gusto e alla portabilità dei capi». Molto positivo l’impatto dell’apertura della boutique di Montenapoleone a Milano, inaugurata a gennaio 2017.

Trend Crescita del 10,6%, con ricavi che raggiungono i 150,9 milioni di euro rispetto ai 136,4 milioni di euro dello scorso anno, con un peso sulle vendite pari al 30%. Aumento omogeneo dei ricavi in tutte le aree di riferimento e in tutti i canali. Molto importante l’incremento del 6,5% delle vendite, che raggiungono i 178,6 milioni di euro (incidenza del 35,5%), rispetto ai 167,7 milioni di euro dello scoro anno. Solidi i trend di vendita in tutti i canali distributivi, sia monobrand che multibrand, con i capi presenti nelle boutique sempre valorizzati dal lavoro in profondità dei nostri team di “visual merchandising”, che seguono con la stessa cura gli spazi di vendita retail e wholesale.

Cina Incremento significativo, pari al 36,2%, pur considerando valori di partenza ancora limitati; i ricavi passano da 31,4 milioni di euro a 42,7 milioni di euro (incidenza pari all’8,5%). “Fortissima la nostra volontà di proteggere l’esclusività e l’allure del brand in Greater China – viene affermato -. Crediamo infatti che una distribuzione limitata garantisca fascino al brand, proteggendolo e mantenendone l’esclusività ricercata dal nostro cliente finale; la presenza del brand è quindi limitata a 18 boutique dirette in tutta la Greater China, con una sola apertura nel corso dell’anno”.

Lifestyle Crescita del 5,3%, con le vendite che raggiungono i 46,7 milioni di euro (incidenza del 9,3%), rispetto a 44,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016. Risultati solidi in tutte le aree geografiche, supportati dall’incremento della domanda del cliente locale, attratto da un brand che pensiamo essere tra i simboli del Made in Italy, ricco di artigianalità, tradizione, manualità e rappresentativo di un lifestyle esclusivo.

Investimenti Importante riduzione della posizione finanziaria netta, che passa dai 51 milioni di euro al 31 dicembre 2016 a circa 16 milioni di euro. Gli investimenti realizzati nel 2017 sono stati indirizzati principalmente al network di boutique, includendo importanti aperture, ampliamenti, conversioni e interventi per mantenere sempre esclusivi gli spazi di vendita, oltre agli investimenti dedicati allo sviluppo della nostra presenza digitale, tra cui le infrastrutture a supporto della gestione diretta della boutique on-line.