Dottori ‘riscoperto’ in mostra a Palazzo della Penna a Perugia

Fino al al 12 novembre, in esposizione straordinaria al Museo Civico di Perugia, due opere conservate presso la Collezione della Quadreria del Quirinale a Roma

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Le due opere 'ritrovate' di Gerardo Dottori, in mostra a Palazzo della Penna

PERUGIA- Le opere riscoperte di Gerardo Dottori dalla collezione del Quirinale, è il titolo della mostra in programma fino al 12 novembre prossimo presso gli spazi espositivi del Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura, Turismo, Università del comune del capoluogo umbro, assieme agli Archivi Dottori, presenta due opere aeropittoriche di Gerardo Dottori (Paese dall’alto, del 1934 e Lo specchio sul lago, del 1938), acquistate da Re Vittorio Emanuele III in occasione della XIX e XXI Biennale di Venezia, fino ad oggi conservate alla Quadreria del Quirinale. Dipinti ispirati all’artista dal suo affetto per il paesaggio del Lago Trasimeno, un paesaggio che lui ebbe modo di ammirare e apprezzare in diverse occasioni e a cui fu sempre legato. Opere che, dal momento della loro acquisizione, più di ottanta anni fa, non sono mai uscite da quella sede, che oggi, restaurate e dotate di nuove cornici, congeniali all’epoca della loro realizzazione, vengono esposte, in via straordinaria, per tre mesi a Palazzo della Penna, grazie al prestito fatto al Comune di Perugia.

La mostra, che apre i battenti oggi, è stata inaugurata ieri pomeriggio alla presenza dell’Assessore alla Cultura Maria Teresa Severini, del Presidente degli Archivi Dottori Massimo Duranti, del consigliere per l’informazione del Presidente Mattarella Gianfranco Astori e della Soprintendente regionale ai Beni artistici e culturali Marica Mercalli.

“Lo spazio della Raccolta dedicata al maestro del Futurismo a Palazzo della Penna, riaperto lo scorso anno -ha ricordato l’assessore Severini– ha previsto nel nuovo ordinamento una parete da destinare alla presentazione, a rotazione, di opere riscoperte proprio per offrire l’opportunità di far vedere dipinti non noti, che provengono dagli Archivi Dottori, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, la cui collocazione privata non era nota ed altre delle quali non si conosceva l’esistenza. Insieme a Gerardo Dottori -ha proseguito l’assessore- Perugia vola in tutto il mondo: grazie alle sue opere la nostra città è stata protagonista a New York, Londra, e recentemente in Bielorussia, e prossimamente anche a Milano, in occasione di una grande Mostra sul 900 italiano curata dalla Fondazione Prada, di cui anche Dottori sarà protagonista”.

“Sapevamo bene -ha spiegato, invece, Massimo Duranti– che gli Archivi Dottori non fossero, seppur con le loro duemila opere, esaustivi della produzione di Dottori, tanto che ad oggi si sono aggiunte altre duecentocinquanta opere autentiche, per questo abbiamo scelto di lasciare uno spazio per l’esposizione di questi lavori che mano a mano avremmo rintracciato. Queste due del Quirinale, siamo riusciti a vederle e fotografarle e, dopo diverso tempo, ad averle in prestito per questa mostra. Inoltre, il prossimo 8 e 9 novembre a Perugia si terrà una due giorni dedicata proprio a Gerardo Dottori e al periodo storico in cui è vissuto, che sarà illustrato sotto diversi punti di vista”.

“L’esposizione dei Dottori ritrovati -ha aggiunto la Soprintendente Marica Mercalli– è un’occasione importante per stabilire ponti tra istituzioni culturali, oltre che la dimostrazione di come Palazzo della Penna si qualifichi sempre più spesso tra i luoghi della Cultura di Perugia, insieme alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Ciò che mi colpisce, è il paesaggio che si vede in queste due opere e che le rende più attuali che mai, se pensiamo che oggi sempre di più, proprio esso è al centro delle politiche culturali,  sia in termini di tutela che di valorizzazione”.

“L’azione di ricerca degli Archivi Dottori -ha concluso il consigliere del Presidente della Repubblica Gianfranco Astori -ha rappresentato per il Quirinale stesso un invito a indagare e a riflettere sullo stato della committenza oggi come allora. Siamo lieti di aver arricchito l’identità culturale di Perugia legata a Gerardo Dottori, ma siamo anche consapevoli che questa esperienza sarà capofila di un rapporto bidirezionale ormai aperto”.

 

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