FOLIGNO –  Smantellata dalla polizia un’ associazione per delinquere con base a Foligno che favoriva l’ ingresso illegale di cittadini albanesi negli Stati Uniti, previo pagamento di 20 mila dollari in contanti. Tre gli arresti al termine dell’ indagine: un trentasettenne albanese e due italiani di 47 e 44 anni, questi ultimi ai domiciliari.

Operazione L’ operazione Overtime – condotta dalla squadra mobile perugina e dal commissariato di Foligno – è stata avviata nel 2016 dopo una segnalazione partita dalla Homeland Security, l’ agenzia statunitense deputata al monitoraggio delle frontiere, che aveva rilevato un numero anomalo di prenotazioni di biglietti aerei per gli Usa e un consistente flusso di cittadini albanesi verso il Paese. Secondo quanto emerso dalle indagini l’ albanese, considerato a capo dell’ organizzazione, e i due italiani, titolari di un’ agenzia di viaggi nel folignate, avevano consentito a circa una quarantina di albanesi di entrare illecitamente negli Usa.

Falsi Il tutto attraverso un giro di falsi passaporti italiani, molti rubati e che l’ albanese provvedeva a contraffare apponendovi le foto e le generalità dei connazionali che volevano recarsi negli Usa e che lui stesso si preoccupava di ‘ procacciare’ .

Centrale I due italiani tramite l’ agenzia di viaggi, divenuta una sorta di centrale di smistamento degli albanesi, prenotavano i biglietti aerei, compilando l’ apposito modulo e dichiarando falsamente che i viaggiatori possedevano anche la cittadinanza, italiana. Un modo per permettere loro di entrare negli Usa senza bisogno di visto d’ ingresso, salvo trattenersi poi nel paese oltre la scadenza consentita dei 90 giorni. In alcuni casi l’ associazione avrebbe provato anche a fare entrare illegalmente nel territorio del Canada.