Ex Novelli, con il voto dei lavoratori di Latina passa l’accordo tra sindacati e proprietà firmato al Mise

A Terni 32 i no a fronte di 11 si e un astenuto. A Spoleto 50 i si, 28 no e 6 gli astenuti

0
261
Una protesta degli operai della ex Novelli

TERNI – L’ipotesi di accordo per la ex Novelli, ora Alimentitaliani, è ormai realtà. Mercoledì si è svolta l’ultima votazione del referendum dei lavoratori nel sito di Cisterna di Latina che hanno approvato l’intesa raggiunta nei giorni scorsi al ministero dello sviluppo economico tra la proprietà, la famiglia Greco, e i sindacati nazionali. Dopo le votazioni di sabato negli altri siti, quando i si erano a quota 103, 88 i no e 8 gli astenuti, il voto di Latina è stato l’ago della bilancia. Tra i dipendenti del sito laziale, sono stati 11 gli astenuti, 5 i voti contrari e solo 3 sono stati i si. Sommando i voti a quelli degli altri stabilimenti, il si raggiunge quota 106, contrari 93 e  19 gli astenuti. L’ipotesi di accordo viene approvata, anche se con un margine ristretto.

A Terni e Spoleto A Terni i lavoratori chiamati ad esprimersi sull’intesa, avevano bocciato l’accordo siglato dai sindacati nazionali e dalla famiglia Greco. 32 i no a fronte di 11 si e un astenuto. Nel sito spoletino, invece, situazione ribaltata: 50 i si, 28 no e 6 gli astenuti. Ora l’accordo diventa operativo e si procederà con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i siti ternani compresi nell’area di crisi complessa e un incentivo per gli esuberi per Cisterna di Latina e Spoleto. L’anno di cassa integrazione per l’aria di crisi complessa riguarderà anche gli esuberi registrati tra i dipendenti dei siti di Spoleto e Amelia che saranno assorbiti nella sede di Terni.

The following two tabs change content below.