PERUGIA – È stata la notte della disfatta per il centrosinistra umbro. L’ex regione rossa si è svegliata con cinque collegi uninominali su cinque in mano al centrodestra, che in tutti i casi ha vinto largamente. Alla Camera a Perugia l’assessore comunale di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco ottiene il seggio con il 35,38% dei voti, contro il segretario regionale del Partito democratico, Giacomo Leonelli, al 30,25%. Nel collegio di Foligno resta fuori invece il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, candidato Pd, battuto dal candidato leghista Riccardo Augusto Marchetti, che si afferma con il 37,43% e superato anche da Gino Di Manici del Movimento 5 stelle, che ottiene il 28,55%.

Terni Analoga la situazione nel collegio di Terni alla Camera, dove l’ex ministro Cesare Damiano arriva solo terzo con il 25,40% e il seggio va a Raffaele Nevi, consigliere regionale di Forza Italia, con il 37,45%. Ma il centrodestra fa man bassa anche al Senato: nel collegio Umbria 1, Francesco Zaffini di Fratelli d’Italia batte il senatore Pd uscente Giampiero Giulietti con il 36,13% contro il 29.80% e nel collegio Umbria 2, quello del sud, la sindaca leghista di Montefalco, Donatella Tesei, si afferma con il 38,54% dei voti. Anche qui la candidata Pd, Simonetta Mignozzetti è solo terza con il 25,67%. Una sonora sconfitta per il Pd, che vedeva ancora nell’Umbria una delle sue roccaforti. Sebbene il dato regionale del 25% sia ancora più alto della media nazionale, è molto lontano dal 2013, quando i dem ottennero da soli il 32% dei voti.

Affluenza definitiva A seggi chiusi il dato sull’affluenza si attesta sul 77,85% (leggermente superiore Perugia rispetto a Terni), poco sotto quello del 2013 del 79,53%. Cifre di poco superiori a quelle registrate nel resto del Paese, dove l’affluenza si è fermata al 73,18% (nel 2013 andarono a votare il 75,19% degli italiani).

 

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