Accoltellò giudici a Perugia, è stato giudicato capace intendere

Per il perito Ferracci era lucido quando aggredì Rana e Altrui. Prossima udienza, per la discussione, il 9 febbraio

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Roberto Ferracci al momento dell'arresto

PERUGIARoberto Ferracci, l’albergatore di Spello che il 25 settembre 2017 assalì, accoltellandoli, due magistrati del tribunale di Perugia, è pienamente capace di intendere e di volere, ed è pertanto imputabile nel processo in corso con il rito abbreviato a Firenze per tentato omicidio dei giudici Francesca Altrui e Umberto Rana della sezione fallimentare. E’ quanto ha stabilito il perito incaricato dal giudice Alessandro Moneti di Firenze che ha riferito delle sue conclusioni nell’udienza relativa all’incidente probatorio. Secondo quanto emerso dalla perizia psichiatrica, Ferracci anche se si fosse trovato in uno stato depressivo, questo non incise sulla sua piena capacità di intendere e di volere. Per il perito, quindi, era lucido quando impugnando due coltelli da cucina colpì in tribunale i due magistrati. Prossima udienza, per la discussione, il 9 febbraio.