Sanità, un milione e 200 mila euro per l’ospedale di Perugia

L'Umbria nel progetto di potenziamento sullo scompenso cardiaco del ministero della Sanità

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Una corsia dell'ospedale di Perugia

PERUGIA – C’è anche l’Umbria tra le regioni inserite nel progetto di potenziamento  sullo scompenso cardiaco che il ministero della Sanità intende sviluppare in rete con altre regioni quali la Lombardia, Toscana, Veneto e Liguria. Già entro la fine del 2018 sarà possibile assicurare un potenziamento dei percorsi assistenziali dei pazienti affetti da patologie croniche cardiovascolari. Sono, infatti, stati assegnati un milione e 200 mila euro all’azienda ospedaliera di Perugia tramite la direzione regionale dell’assessorato della Sanità, sezione programmazione assistenza ospedaliera.

Rafforzati i percorsi assistenziali Coordinatore dell’attività di stesura ed esecuzione del progetto è il professor Giuseppe Ambrosio, direttore della  struttura complessa di Cardiologia e Fisiopatologia cardiovascolare del Santa Maria della Misericordia che, in una nota, esprime “piena soddisfazione per l’assegnazione del finanziamento. Si tratta di un importante supporto alle attività assistenziali dei pazienti, che in Umbria sono oltre 60 mila – sottolinea Ambrosio -. Nei tre anni di durata del progetto si potrà usufruire di modelli di diagnosi e terapia condivisi con le altre regioni coinvolte”. Nel progetto approvato dal ministero è previsto che la metà del finanziamento verrà utilizzata per incrementare le prestazioni da parte di nuovi professionisti medici. “Dopo la fase di confronto per la stesura del progetto – sottolinea il coordinatore – già ad inizio settimana prossima è fissata una riunione esecutiva con i rappresentanti delle altre regioni per iniziare il progetto, i cui risultati saranno verificabili nei prossimi mesi”.